Il turismo cresce e contribuisce all’incremento del Pil della Calabria. Positivo e incoraggiante, seppure con alcune criticità e ampi margini di miglioramento sulla ricettività, il quadro derivante dall’analisi dell’impatto delle Politiche e degli Investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e sulla competitività territoriale in Calabria compiuta da Teha, The European House – Ambrosetti.  Gli esiti di questa analisi sono stati al centro del tavolo di lavoro “Verso Sud”, iniziativa avviata dallo stesso think tank per promuovere una strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo, svoltosi questa mattina in piazza Paolo Orsi nel museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Il contesto

Crescono il Pil e il tasso di occupazione, segnando il record storico in Calabria nel 2026. Tra il 2022 e il 2025 si riduce il numero di giovani che non studiano, non si formano e non lavorano. E ancora due primati nazionali: nel 2026 è dell’Unical la migliore performance in Computer Science&Engineering e la Calabria registra la maggiore variazione in termini di Export tra il 2021 e il primo semestre 2026. Questi alcuni dei dati (Istat, Eurostat e Censis) del contesto nel quale Teha ha compiuto la sua analisi.

Premettendo che la regione Calabria sta puntando sul Destination marketing, ritenendolo la principale leva per favorire l’attrattività turistica, essa sta investendo su politiche integrate pubbliche di marketing territoriale finalizzate a rafforzare il posizionamento e la riconoscibilità della “Destinazione Calabria” nei mercati nazionali e internazionali, ampliando i pubblici di riferimento e accrescendo la competitività del sistema territoriale regionale.

L’impatto del bando triennale 2023-2025 Destinazione Calabria da 47 milioni di euro (pari al 60,6% del totale delle risorse del piano regionale Sviluppo Turistico Sostenibile Prsts) è stato misurato dallo studio condotto da Teha, che stamane ha fornito dati e spunti per proseguire il percorso con il nuovo bando da 95 milioni Calabria Mondo.

Reggio Presentazione studio Teha Su destination Marketing 5 ottobre 2026

Uno studio per “misurare” l’impatto delle politiche pubbliche integrate 

Gli esiti riferiti questa mattina dall’amministratore delegato di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli sono stati incoraggianti anche se hanno anche evidenziato dei punti di debolezza sui quali occorre intervenire sinergicamente. All’incontro odierno, con autorevoli rappresentanti alcuni dei quali anche intervenuti nel dibattito, era presente anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto.

«È particolarmente suggestivo illustrare questi dati al cospetto di questi meravigliosi Bronzi di Riace che ci ricordano la storia antica di questa bellissima regione. Siamo qui per riportare gli esiti del nostro studio sull’impatto di Destination Marketing sull’attrattività turistica in Calabria. Gli indicatori tipici sul versante del turismo sono tre: quanta gente è arrivata, di questa chi dall'Italia chi non dall'Italia, quanto è cresciuta, se è cresciuta, la spesa pro capite e quale impatto diretto o indiretto abbiano generato sul territorio. Su tutte e tre queste dimensioni la doppia cifra di crescita in Calabria è stata evidente, dunque la politica attivata si è dimostrata estremamente efficace anche se ci sono ampi margini di miglioramento su alcuni fronti strategici come la ricettività.

La Calabria – ha spiegato l’amministratore delegato di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli - ha chiuso il 2025 con tutti e tre gli aeroporti in forte crescita, con Reggio Calabria al primo posto e con notevole rafforzamento del Brand Calabria. Tra il 2024 e il 2025 la Calabria è al terzo posto tra le regioni italiane e prima al Sud per la velocità di riduzione della stagionalità turistica.

L’impatto economico complessivo del comparto turistico calabrese risulta pari a oltre sette miliardi sul triennio. Nel solo 2026 è pari a 3,7 miliardi (7,6%) del Pil». Ma ci sono anche le note dolenti e riguardano il sistema recettivo.

«A fronte di un incremento degli arrivi turistici del 48,2%, le imprese attive nel comparto Alloggio e ristorazione sono cresciute solo del 2,4% mentre le agenzie di viaggio e i tour operator sono in diminuzione del 66,6% sempre nel quadriennio 2022-2026. E infatti l’incremento più basso al sud dell’offerta ricettiva è quello della Calabria con ampi margini di miglioramento, specie nel segmento dei posti letto negli alberghi a cinque stelle. C’è anche un ultimo posto per la qualità del lavoro e dell’incremento più basso della retribuzione media annua. C’è poi il tema del diportismo e delle infrastrutture dedicate su cui c’è ancora molto da fare», ha sottolineato l’amministratore delegato di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli.

La necessità di investimenti anche privati

Un report dal quale il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha preso spunto per una sua analisi.

«Fino a qualche anno fa la Calabria era vista come una meta turistica residuale. Veniva in Calabria, chi non trovava posto in Sicilia o in Puglia. Oggi la Calabria è una meta turistica a tutti gli effetti. I dati che abbiamo sentito lo dimostrano. Questo è dovuto certamente all'investimento nel sistema aeroportuale. Molti aeroporti d'Italia oggi stanno riducendo i voli, noi invece, siccome siamo forti da questo punto di vista, siamo nella condizione di ottenere una rimodulazione dell'offerta, senza che ci sia una riduzione. Il numero dei passeggeri, soprattutto dei passeggeri stranieri ha fatto decollare le presenze turistiche nella regione.

Anche il racconto che della Calabria si è fatto ha contribuito. Ci si lamentava degli investimenti che la regione faceva per esempio sulla Rai per dare visibilità a molti dei nostri luoghi. Si sono rivelati investimenti lungimiranti perché hanno descritto luoghi della Calabria che erano sconosciuti.

I dati di crescita che abbiamo ascoltato – ha rimarcato il presidente Occhiuto - sono il frutto di un sistema integrato di interventi pubblici che ha prodotto sviluppo turistico. Questa Regione non era abituata a questi ritmi di politiche pubbliche, Purtroppo, però, non vi è stata la corrispondenza nel privato, necessario per infrastrutturare l’accoglienza e al ricettività. L’investimento pubblico non può bastare. Bisogna stimolare l'offerta privata, perché altrimenti è difficile che i turisti ritornino. Auspico che vi possano essere dei focus a livello provinciale per favorire e attrarre investimenti in Calabria, dove il settore alberghiero, contrariamente ad altri come per esempio quello della produzione dei vini, non possono contare sulle giovani generazioni che innovano, preservando la tradizione spesso anche familiare. Ma vi sono luoghi e strutture che con i giusti investimenti privati possono e devono generare sviluppo turistico ed economico. Occorre creare condizioni e opportunità afffinchè chi vuole e possa investire sia attratto dalla Calabria per farlo», ha sottolineato ancora il presidente Roberto Occhiuto.

Reggio Presentazione studio Teha Su destination Marketing 5 ottobre 2026

Un tavolo permanente e altre proposte

Sulla doppia velocità pubblico-privato è intervenuto anche il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, lanciando la proposta di «costruire un tavolo tecnico permanente con gli operatori del turismo. Sollecitare e stimolare la domanda attraverso investimenti pubblici produce effetti immediati. E questo è davvero indispensabile. L'articolazione dell'offerta per rispondere a quella domanda a medio e lungo periodo invece e un pò più lenta e richiede più tempo. Occorre un tavolo per accompagnare questi percorsi e stimolare una serie di servizi che sono indispensabili per fare in modo che questi effetti poi producano effetti duraturi».

Sottolinea la necessità di impegno per proseguire lungo il percorso tracciato, il sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro.

«I dati sono incoraggianti e premiano il lavoro svolto. Ringraziamo l’ad De Molli per essere venuto a Reggio a illustrarli. Altri dati, però, ci preoccupano. Dobbiamo lavorare sulla capacità ricettiva e come Amministrazione ci stiamo attrezzando, puntando su alcune strutture pubbliche comunali. Quello è odierno è un punto di partenza di un cammino che ci vedrà impegnati ancora. Dobbiamo continuare a lasìvorare e poi c’è tutto il filone portuale e crocieristico da sviluppare e anche su questo siamo massimamente impegnati. Proprio oggi annunceremo anche un imponente investimento sul porto di Reggio di 100 milioni di euro»