Fase 2: in spiaggia un metro di distanza e niente giochi di gruppo

Stilato un testo unitario da sottoporre al governo. Tra le misure previste: l’accesso negli stabilimenti tramite prenotazione, la costante pulizia dei luoghi comuni e il distanziamento tra ombrelloni

di Redazione
16 maggio 2020
11:53
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Le Regioni, nelle scorse, ore hanno stilato un testo unitario sottoposto al governo per il nuovo step della fase 2 al via da lunedì 18 maggio. Al centro, le misure di sicurezza da prevedere in vista dell’estate che prevedono: un metro distanza tra le persone sulle spiagge, anche quelle libere; lo stop ai giochi di gruppo in spiaggia, per evitare assembramenti e contagi, ok a racchettoni, surf, nuoto e windsurf. Inoltre, sdraio e lettini da disinfettare a ogni cambio persona.

Le norme sulle spiaggia

In base a quanto proposto dalle Regioni, sarà indispensabile «rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto», si legge nelle prescrizioni che proseguono: «Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni». Inoltre «potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di  37,5 °C»; «la postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione».

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La separazione tra gli utenti

Si prevede poi di «riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita».

Il distanziamento tra ombrelloni

Ancora, «assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo)»; «tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri»; «regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc., comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto».

Le linee guida proseguono «Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata»; «per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate».

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Niente sport di gruppo

Ancora, «è da vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti»; «gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti».

 

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