Green pass, niente tamponi gratuiti per i portuali di Gioia Tauro: «Chi è sprovvisto non potrà entrare»

L'Autorità ha fatto sapere infatti di non poter intervenire economicamente. Il segretario regionale della Filt Cgil Larocca: «Bisogna anche cercare di venire incontro alle difficoltà che hanno i lavoratori»

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di Elisa Barresi
13 ottobre 2021
16:37
Nel riquadro Salvatore Larocca
Nel riquadro Salvatore Larocca

Il green pass, come sta accadendo in altre realtà italiane, potrebbe scatenare diversi problemi anche al porto di Gioia Tauro. Le aziende che orbitano all’interno del porto hanno già invitato i dipendenti a comunicare il possesso del green pass e, in caso contrario, da giorno 15 rimarranno senza stipendio e senza la possibilità di lavorare pur non avendo alcun tipo di ripercussione o licenziamento.

«Ancora non abbiamo numeri certi per quanto riguarda i lavoratori che sono sprovvisti di Green pass – spiega Salvatore Larocca segretario regionale della Filt Cgil - aspettiamo che siano i numeri a chiarire la situazione nella speranza che non incidano sulle attività lavorative ma questo lo sapremo domani perché è stato richiesto con una comunicazione a tutti i dipendenti di fornire il Green Pass e quindi dare comunicazione rispetto alla possibilità poi di poter aver accesso o meno al terminale. Noi come organizzazione sindacale intanto abbiamo fatto una richiesta sia all'Autorità Portuale che ai terminalisti, ovvero, di potere mettere a disposizione dei tamponi gratuiti laddove, se come noi sospettiamo, i numeri non siano importanti. Se così fosse si potrebbe gestire in qualche modo questa fase. Anche perché molti lavoratori stanno prenotando adesso per andare a fare il vaccino e hanno difficoltà, nell’immediato non posso andare a lavorare perché devono passare 12 giorni. Bisogna anche cercare di venire incontro alle difficoltà che hanno i lavoratori».


Adesso non resta che aspettare ma nel frattempo il sindacato ha scritto anche all’Autorità portuale che «naturalmente ci ha risposto in maniera formale che non poteva intervenire economicamente perché si tratta di danno erariale ma, di fatto, ha inviato una comunicazione alle imprese affinché valutassero anche loro di poter mettere a disposizione i tamponi gratuiti. Tutto, però, passa anche dal poter organizzare questo percorso perché se i numeri sono gestibili si riesce a farlo anche in maniera tranquilla se i numeri sono importanti allora la cosa diventa complicata anche da gestire». Intanto Med center ha fatto una comunicazione che si attiene totalmente al decreto e quindi «chi è sprovvisto di green pass il 15 non avrà accesso all'area portuale».

Giornalista
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