Chiamate estere col prefisso falso italiano: così lo scudo intercetta i pirati del teleselling. Sanzioni per oltre 800mial euro a due società
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Milioni di chiamate stoppate dai filtri anti-spoofing di Agcom.
Funziona e dà risultati il contrasto alle chiamate moleste attivato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Tra gennaio e agosto 2026 sono stati bloccati 191 milioni di telefonate provenienti dall’estero con numeri italiani contraffatti.
L’Agcom ha fatto sapere che lo stop ha riguardato 790mila chiamate al giorno.
Le misure applicate dagli operatori sulle direttrici internazionali hanno consentito di neutralizzare decine di milioni di contatti ingannevoli destinati a pratiche illecite di teleselling e telemarketing. L'efficacia dello sbarramento tecnologico ha permesso di circoscrivere il fenomeno sul territorio nazionale, consentendo all'Agcom di risalire - anche grazie alle segnalazioni inviate dagli utenti - agli operatori e ai call center responsabili delle violazioni.
Le sanzioni a Retelit e Tekmind: il nodo dei controlli
Parallelamente al blocco del traffico illecito, l'Agcom ha annunciato due sanzioni per un ammontare complessivo di 822.500 euro nei confronti di Retelit Digital Services (700 mila euro) e Tekmind (122.500 euro). I provvedimenti scaturiscono da un'articolata attività di vigilanza sul corretto utilizzo delle numerazioni telefoniche assegnate ai contact center, avviata dall'Autorità nel novembre 2025 a seguito di un'ondata di segnalazioni.
Nello specifico, le contestazioni riguardano l'omessa attuazione delle verifiche stabilite dall'Autorità sulla correttezza delle numerazioni impiegate dai call center e la mancata prevenzione della tecnica dello spoofing. Tale modalità consiste nella manipolazione dell'identificativo del chiamante (Caller ID), facendo apparire la telefonata come originata da una numerazione diversa - spesso nazionale - per nasconderne la provenienza reale e ostacolare i tracciamenti.
La posizione di Retelit: "Provvedimento inatteso"
La ricostruzione dell'Autorità è stata contestata da Retelit, che ha precisato in una nota la propria estraneità alle attività di vendita diretta. L'azienda ha ribadito di non svolgere né commissionare alcuna attività di telemarketing via call center per la promozione dei propri servizi, spiegando che il proprio ruolo si limita alla sola cessione in uso delle numerazioni ad altri operatori telefonici autorizzati sulla rete del gruppo.
Qualificando la sanzione come un "provvedimento inatteso, nell'esito e nell'entità", Retelit ha annunciato che si riserva di compiere le opportune valutazioni legali, precisando che la contestazione riguarda il profilo della vigilanza sull'impiego delle reti e non la vendita di servizi.
Le reazioni del mercato e delle associazioni dei consumatori
Il Codacons ha accolto positivamente l'intervento dell'Agcom, evidenziando tuttavia come la portata dei numeri confermi la pervasività del fenomeno. L'associazione ha ricordato che il telemarketing selvaggio crea un doppio danno: da un lato penalizza i consumatori sommersi da chiamate indesiderate, dall'altro danneggia le imprese regolari che operano nel rispetto delle norme.
Un giudizio condiviso dall'Alleanza a tutela del mercato, coalizione che riunisce ben sette sigle tra associazioni dei consumatori, imprese dei contact center e rappresentanti dei lavoratori (Assoutenti, Codacons, Federazione iConsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Associazione Urt, AssoCall-Confcommercio e Ugl Terziario). L'Alleanza ha parlato di un vero e proprio cambio di paradigma: per la prima volta vengono colpiti non soltanto i soggetti anonimi che effettuano materialmente le chiamate abusive, ma anche gli operatori di telecomunicazione che ne consentono il transito sulle proprie reti.
In arrivo una piattaforma unica per le segnalazioni
Per rafforzare il contrasto alle condotte illecite, l'Alleanza ha annunciato l'attivazione a breve di una piattaforma dedicata alla raccolta delle denunce dei cittadini e al tracciamento delle numerazioni sospette. L'iniziativa mira ad affiancare ai filtri tecnologici automatici un canale diretto di segnalazione per la cittadinanza, ponendo un argine alle reti opache e tutelando la continuità operativa del settore legale.

