VIDEO | L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla Camera di Commercio di Catanzaro. Stanziati 800mila euro per progetti anche di educazione alla sicurezza negli ambienti di lavoro
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Orientare i giovani avvicinandoli al mondo del lavoro. È questo l’obiettivo della seconda edizione di Mirai, progetto della Regione Calabria presentato questa mattina nella sede della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia, con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale.
«Questa edizione coinvolge quasi quaranta istituti in più, siamo arrivati a 130 aderenti al progetto Mirai, che ricordiamo vuol dire un futuro buono per i nostri giovani, è un augurio in giapponese» ha evidenziato Fortunato Varone, dirigente generale del dipartimento Politiche del Lavoro della Regione Calabria nel presentare il progetto. «A partire da quest'anno – ha aggiunto - oltre alle attività già svolte, avremo la figura dello psicologo nelle scuole per aiutare i ragazzi ad orientarsi nel loro futuro».
Inoltre, verrà svolta, grazie al contributo degli ITS, una formazione propedeutica alle attività che gli studenti intendono intraprendere nel loro futuro. «I dati ci dicono che tutte le persone che entrano negli ITS trovano subito lavoro, dopo la fine del loro percorso formativo» ha aggiunto Varone. «Vogliamo dare ai nostri giovani un'opportunità, la possibilità di rimanere in Calabria ma loro devono essere consapevoli che in Calabria si può fare».
Il progetto Mirai coinvolge anche altre istituzioni, la Prefettura di Catanzaro, le forze dell'ordine, l'Inail con la realizzazione di progetti quali Eco School e progetti sull'ambiente. La Regione per la sua realizzazione ha stanziato fondi per 800mila euro, saranno coinvolti nei progetti circa 10mila studenti.
«Siamo convinti che in Calabria si possa rimanere, si possa lavorare, si possa lavorare onestamente» ha aggiunto l’assessore alle politiche del lavoro, Giovanni Calabrese. «Abbiamo creato questo percorso per i nostri giovani che hanno il desiderio, dopo il diploma, di rimanere a vivere in Calabria. Possono farlo continuando gli studi negli ITS o nei nostri atenei. Abbiamo notato e apprezzato la partecipazione attiva da parte degli studenti. Mettiamo a loro disposizione tantissimi strumenti, anche una formazione complementare sulla sicurezza stradale, sull'intelligenza artificiale, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro».
«La prefettura ha aderito al progetto Mirai ritenendo di fondamentale importanza l'attività di sensibilizzazione dei giovani studenti e, in particolare, delle quarte e quinte classi, riguardo ai temi della sicurezza negli ambienti di lavoro, sicurezza negli ambienti scolastici e anche la sicurezza sulla strada» ha spiegato Clemente Di Nuzzo, prefetto di Catanzaro.

