La partecipazione istituzionale celebra l’eccellenza di un territorio straordinario, dove la biodiversità agricola e la sapienza dei produttori si fondono per offrire etichette dal carattere autentico e cosmopolita. Un’occasione strategica per promuovere l'identità calabrese come sinonimo di qualità, innovazione e radici profonde nel panorama vinicolo internazionale.

Alla cerimonia di inaugurazione, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e il ministro della Cultura Alessandro Giuli hanno sancito un’alleanza strategica che vede il vino e i distillati come i principali ambasciatori del "made in Calabria" nel mondo. La presenza del ministro Giuli, in particolare, ribadisce come il settore enologico non sia solo una voce dell’export, ma un vero e proprio asset culturale capace di trainare il turismo esperienziale.

Un tassello fondamentale di questa giornata è stato il confronto con i vertici di Veronafiere. Il dialogo intercorso con il presidente Federico Bricolo ha ribadito la centralità della Calabria nel panorama fieristico internazionale. Durante l’incontro, è emersa la volontà comune di consolidare Verona come piattaforma di lancio privilegiata per l’export calabrese, riconoscendo al Padiglione 12 lo status di "hub d'eccellenza" capace di attrarre non solo appassionati, ma soprattutto buyer e investitori dai mercati emergenti suggellando un patto di collaborazione senza precedenti.

La Calabria si prepara infatti ad ospitare eventi di caratura internazionale sotto l'egida di Vinitaly and the City, che toccheranno siti simbolo della regione: dal Parco Archeologico di Sibari, dove la storia millenaria del vino si fonde con l'archeologia, fino a Reggio Calabria, con il suo affaccio privilegiato sullo Stretto. Questa iniziativa trasforma la partecipazione alla fiera di Verona in un trampolino di lancio per eventi che porteranno buyer e wine lover direttamente nei luoghi di produzione.

Sul piano numerico, la presenza regionale è imponente: 111 aziende si presentano in modo coordinato, supportate da un’infrastruttura logistica di 104 banchi di assaggio professionali. Questo dispositivo tecnico permette una rotazione costante delle etichette e una narrazione capillare delle diverse zone pedoclimatiche della regione, dal Pollino allo Stretto. La vera sfida, accolta dai produttori, è quella di trasformare l’antica sapienza enologica in un linguaggio commerciale moderno, capace di competere con le grandi regioni vinicole mondiali.

In quest'ottica di diversificazione si inserisce la novità dell’Area Mixology, uno spazio che guarda direttamente ai trend di consumo delle nuove generazioni. La Calabria qui non espone solo vino, ma la forza dei suoi estratti naturali, dei distillati e delle botaniche. In questa cornice si inseriscono con discrezione, ma con indubbio peso specifico, grandi nomi dell’imprenditoria locale che hanno scelto spazi indipendenti. Tra questi, il Gruppo Caffo si presenta con una forza rinnovata, portando con sé il prestigio di Cinzano, brand storico acquisito dal gruppo calabrese in una delle operazioni più significative del settore. La loro presenza a margine del padiglione istituzionale funge da volano per l’intero comparto, dimostrando come il tessuto industriale calabrese sia capace di dialogare con i colossi della distribuzione globale senza perdere la propria matrice territoriale.

Il coinvolgimento diretto del Ministero della Cultura conferisce infine all’evento una dimensione ulteriore. Per il ministro Giuli, il vino calabrese è un «documento storico» che racconta la Magna Grecia e la persistenza dei legami tra uomo e terra. Questa visione è stata pienamente condivisa dal presidente Occhiuto e dall'assessore Gallo, i quali hanno sottolineato come il brand Calabria Straordinaria sia ormai un marchio ombrello che unisce agricoltura, storia e innovazione. L’obiettivo finale del Vinitaly 2026 per la Calabria è chiaro: uscire dalla nicchia per diventare uno standard di qualità globale, dove ogni calice rappresenta un invito a scoprire l’autenticità di una regione in pieno rinascimento.