Alla fiera internazionale Mazzi: «La Calabria è l’esempio di un Sud che vince». Calabrese annuncia investimenti per ricettività e occupazione, mentre Sacal registra un aumento dei passeggeri del 15%
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Ha aperto i battenti al Rimini Expo Centre la sessantatreesima edizione del TTG Travel Experience, il più importante marketplace italiano del settore, capace di radunare oltre 2.800 brand espositori e mille buyer internazionali arrivati da 75 Paesi. La mappa del turismo mondiale, per tre giorni, si disegna qui.
A tagliare il nastro della fiera questa mattina è stato il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, inaugurando un'edizione da record che vede l'Italia al primo posto in Europa per presenze. Dal palco della Main Arena, il Ministro ha voluto dedicare un passaggio cruciale proprio al territorio calabrese: «La Calabria è l’esempio di un Sud che vince», ha dichiarato Mazzi, sottolineando il cambio di passo del comparto turistico meridionale davanti alla platea dei professionisti del settore.
Questa affermazione si inserisce perfettamente nel dibattito sollevato dal tema scel per quest'anno dalla manifestazione, racchiuso nell'imperativo categorico «EXIST». Si tratta di un manifesto che attraversa i padiglioni per rimettere al centro l'unica cosa che conta davvero quando si parla di viaggio: l'essere umano. Rimini quest'anno lo dice chiaramente: il futuro del turismo appartiene all'autenticità, alla forza delle relazioni e alla qualità dell'esperienza vissuta sulla propria pelle.
Un concetto, questo, che chiama in causa direttamente le sfide della gestione dei flussi e dell'ospitalità reale. Proprio oggi, tra i padiglioni della fiera, lo ha sottolineato con forza Luciano Vigna, presidente di Sacal, la società pubblica che gestisce l'intera rete degli scali aeroportuali calabresi (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone). Commentando un boom di passeggeri fuori da ogni previsione, con una crescita del 15% del sistema e lo scalo di Lamezia Terme che vola a +20%, il manager della società aeroportuale ha tracciato la rotta per i mesi a venire: «Gli aeroporti trasportano persone, non fanno marketing turistico. Possono sostenere le attività sul territorio, ma è dalla presenza di un'offerta ampia e funzionale che il sistema trae beneficio». In altre parole: i turisti arrivano, ma poi la Calabria deve saperli accogliere elevando la qualità dei servizi locali e contrastando la stagionalità.
A raccogliere questa sfida e a rilanciarla con forza, direttamente dallo spazio espositivo regionale, è il vero protagonista della giornata inaugurale a Rimini: l'assessore alle Politiche del Lavoro e al Turismo della Regione Calabria, Giovanni Calabrese.
L'esponente della giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha chiarito che i numeri straordinari registrati sul territorio non devono essere considerati un punto d'arrivo, ma la base per un cambio di passo strutturale. «Oggi la Calabria è consapevole dei propri risultati, ma dobbiamo fare lo scatto successivo e trasformare questo flusso in potenziale economico stabile», ha dichiarato l'assessore, annunciando un piano imponente da 100 milioni di euro del dipartimento regionale destinato proprio a migliorare le strutture ricettive e a sostenere l'occupazione dei giovani nel settore. «Non siamo più alle fiere solo per farci conoscere, ma per confrontarci da protagonisti con i mercati internazionali», ha concluso l'esponente della giunta, confermando come la stabilità dei servizi sia il vero nodo per consolidare il primato della regione.
Queste ambizioni poggiano su primati scritti nero su bianco dai dati reali: la Calabria si presenta infatti a Rimini come la regione d'Italia che ha registrato la crescita turistica più alta in assoluto. A certificarlo sono i dati del Viminale e il recentissimo studio del TEHA Group: una corsa record che stima di chiudere l'anno con 2,3 milioni di arrivi e ben 9,8 milioni di presenze complessive. A trainare questo boom è una straordinaria onda internazionale, con un incremento di visitatori stranieri che sfiora il +23%, doppiando la media nazionale.
Un successo che ha trovato una clamorosa conferma ufficiale proprio oggi. Nella prestigiosa cornice dei Premi Italia Destinazione Digitale, la Calabria ha fatto bottino pieno: Tropea ha conquistato il primo posto per il maggior incremento di valore turistico balneare, mentre Reggio Calabria è stata incoronata come migliore destinazione emergente per reputazione online.
Proprio dietro le quinte di questi riconoscimenti e sull'importanza di questa crescita internazionale è intervenuto il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, Roberto Cosentino. Nel corso dell'intervista rilasciata a margine degli incontri, il dirigente ha spiegato che i numeri, pur essendo estremamente incoraggianti, non dicono tutto. Il dato più soddisfacente risiede nel profilo di chi sceglie la regione: non si tratta più soltanto del turismo di ritorno o delle radici, ma di nuovi visitatori che arrivano da diverse parti del mondo attratti dalla curiosità di scoprire il territorio. Un risultato che, secondo Cosentino, premia sia la narrazione di una terra ricca di opportunità sia la differenziazione dei collegamenti aerei, che sta facendo la reale differenza per l'accessibilità della Calabria.
Questo racconto identitario e dinamico trova riscontro immediato nella struttura fisica dello stand di Calabria Straordinaria, situato nel cuore del padiglione C3 del Rimini Expo Centre. Lo spazio espositivo si presenta ampio, arioso e fortemente orientato alla sostenibilità, concepito per azzerare le barriere visive e favorire il dialogo diretto e le contrattazioni commerciali tra le imprese calabresi e gli operatori internazionali. A scandire il ritmo dei lavori all'interno dello stand c'è la firma organizzativa di Piero Muscari, coordinatore generale dello spazio regionale, che ne cura la regia e gestisce i numerosi panel e i momenti di confronto, mentre la postazione live di Rai Radio 2 con il programma Music Room trasmette in diretta dal Glass allestito nell'area, amplificando l'energia e i suoni di una regione che a Rimini consolida il suo ruolo da assoluta protagonista.
La sensazione, al termine di questa intensa prima giornata, è che la delegazione calabrese sia riuscita a portare a Rimini molto più di una semplice vetrina promozionale. Tra accordi commerciali fitti e strette di mano concrete tra i banchi degli operatori locali, lo stand C3 si sta trasformando in un vero e proprio laboratorio strategico. Le prossime quarantotto ore di fiera serviranno a consolidare questa rete di relazioni globali, ma la direzione è già tracciata. La sfida lanciata da Rimini per un turismo più umano e autentico trova in questa Calabria straordinaria una risposta solida, competitiva e già proiettata nel futuro del mercato internazionale.
Simona Palaia




