La portualità, leva strategica per lo sviluppo turistico marittimo di Reggio e dell’area dello Stretto, al centro di dibattiti e approfondimenti che hanno scandito la settimana, dall’incontro Verso Sud con l’analisi compiuta da Teha, The European House – Ambrosetti, circa l’impatto del Destination Marketing, le politiche pubbliche integrate messe in atto dalla Regione per incentivare l’attrattività turista della Calabria, all’annuncio del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro circa ingenti risorse e nuove visioni per le progettualità per il porto di Reggio Calabria, passando per il workshop promosso dalla casa del Made in Italy del Mimit. Tra i temi specifici emersi quello del potenziale crocieristico dell’infrastruttura portuale reggina che le particolari congiunture storiche particolari rendono particolarmente strategica. È quanto ha dichiarato al cospetto di un’autorevole platea in piazza Paolo Orsi al museo archeologico di Reggio Calabria, intervenendo da remoto in occasione dell’incontro promosso da Teha, Luigi Merlo, direttore generale di Ctl Maritime Italia, la controllata di Msc specializzata nella gestione dei terminal crocieristici.

«La crisi mediorientale sta spostando tutto il crocierismo che insisteva su quell'area nel nostro Mediterraneo. Quindi nei prossimi 3-4-5 anni avremo una presenza di navi che non era prevista e questo significa che ci sono da cogliere una serie di opportunità. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto già sa e, proprio nei giorni scorsi, ho avuto modo di interloquire a lungo con il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro proprio di questi temi, riscontrando un forte interesse».

Opportunità che aprono prospettive concrete e tracciano anche nuove ed essenziali sfide infrastrutturali per il territorio.

«A noi – dichiara Luigi Merlo - piacerebbe far diventare il porto di Reggio un’eccellenza non solo nazionale ma internazionale come avvenuto per settore del trashipment per lo scalo di Gioia Tauro. I porti, parlo soprattutto di quello Reggio, dal punto di vista delle ricettività turistica ha delle potenzialità significative secondo me molto interessanti ma occorrono degli interventi infrastrutturali importanti».

L’intervento del direttore Luigi Merlo prosegue poi tracciando anche delle linee operative.

«Dobbiamo lavorare su fasi. Una fase media che è quella che ci aspetta, puntando su navi piccole e belle che possano essere già sfruttate oggi dal porto per come è adesso strutturato. Ma esiste un tema dimensionale da affrontare in prospettiva e riguarda le navi oltre i 300 metri per le quali ci sarebbe bisogno di interventi significativi. Su questo si è ragionato sia con il sindaco Cannizzaro che con il presidente dell'autorità di sistema portuale dello Stretto, Francesco Rizzo.

Credo, infatti, che ci sia anche una congiuntura positiva data anche dal dinamismo delle istituzioni che ritengono il settore crocieristico un importante asset di sviluppo».

Le interlocuzioni sono, dunque ben avviate, e adesso occorre lavorare tanto e insieme. «Si deve iniziate dal medio periodo, garantendo sin da subito un'accoglienza infrastrutturale. Se noi garantiamo le esperienze di alto profilo a bordo è chiaro che l'accoglienza terra deve avere di adeguata corrispondenza e al momento deve e può essere migliorata. Poi c’è la prospettiva di lungo termine nella quale credo molto. Fase che pone il tema della progettazione e della pianificazione infrastrutturale indispensabili.

Come dicevo le condizioni che ci sono: dal dinamismo delle istituzioni alla coralità di interesse dei territori. Da parte nostra c’è e ci sarà tutto il supporto per lavorare a costruire condizioni affinché noi, ma anche altre compagnie, possano portare sempre più navi in Calabria. Ma per evitare il cosiddetto effetto negativo di ritorno, occorre che prima il territorio abbia predisposto quei servizi, che insieme possiamo individuare, necessari per assicurare anche alla Calabria e a Reggio il turismo che meritano», conclude Luigi Merlo, direttore generale di Ctl Maritime Italia, la controllata di Msc specializzata nella gestione dei terminal crocieristici.

Un intervento che fa il paio con il contestuale annuncio del sindaco Francesco Cannizzaro. Per porre rimedio alla mancata corrispondente crescita della capacità ricettiva rispetto agli altri indicatori dell’attrattività turista della Calabria, il sindaco reggino ha riferito dell’intento di dare maggiore impulso proprio al target altospendente, attesa la nuova dimensione alla quale aspira anche il porto di Reggio.

Il tema è stato trattato anche dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha rilevato una carenza di servizi e una certa inerzia nel privato rispetto agli input che il pubblico sta assicurando al turismo negli ultimi tempi. «Sulla crocieristica ci saranno presto novità. Stiamo lavorando proprio su Reggio con il sindaco Cannizzaro e con importanti decisori in questo settore. Ma l’investimento pubblico non può bastare. Se vuoi guardate le recensioni che molti crocieristi le lasciano della Calabria, non sono straordinarie. Arrivano in alcuni posti della Calabria e non trovano banalmente dove poter noleggiare bicicletta o un motorino. Io mi auguro che ci sia anche la capacità da parte dei privati di sviluppare e garantire i servizi per il turismo e anche di investire sulle infrastrutture. L'Unione Europea - sottolinea, infine, il presidente della Regione Roberto Occhiuto – non consente di finanziare la portualità turistica, quindi abbiamo meno risorse europee a disposizione per questa finalità e quindi abbiamo più necessità di trovare privati che facciano gli investimenti».