«Condivido la decisione del Parlamento di riaprire il confronto sul nucleare di nuova generazione. L'Italia deve valutare con pragmatismo tutte le tecnologie disponibili per garantire sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e costi competitivi per imprese e famiglie».

Lo afferma Francesco Napoli, Vice Presidente Confapi con delega al Mezzogiorno, intervenendo sul dibattito relativo ai mini reattori modulari (SMR), tecnologie nucleari di quarta generazione progettate per offrire maggiori livelli di sicurezza ed efficienza rispetto agli impianti del passato.

«La transizione energetica non può basarsi su un'unica fonte. Occorre costruire un mix energetico equilibrato che comprenda rinnovabili, energia da biomasse legnose, idrogeno e tutte le tecnologie in grado di assicurare continuità e stabilità al sistema produttivo nazionale».

Secondo Napoli, il Mezzogiorno può svolgere un ruolo strategico nel nuovo scenario energetico europeo.

«Il Sud ha tutte le potenzialità per diventare un hub energetico del Mediterraneo grazie alle energie rinnovabili, alle infrastrutture e alle nuove tecnologie. Anche le biomasse legnose rappresentano una risorsa importante per valorizzare le aree interne, creare occupazione e favorire una gestione sostenibile del patrimonio forestale».

Sui tempi di realizzazione degli impianti nucleari di quarta generazione, Napoli invita a una valutazione realistica: «Si tratta di una scelta strategica che richiede programmazione e visione. I primi mini reattori potrebbero essere operativi tra il 2035 e il 2040. Proprio per questo è necessario avviare oggi un confronto serio, basato su dati scientifici e sull'interesse nazionale».

«L'obiettivo deve essere garantire energia sicura, sostenibile e competitiva alle imprese italiane, rafforzando la crescita economica e l'autonomia energetica del Paese», conclude Napoli.