L’apertura di un tavolo di crisi. È quanto ha chiesto il comitato olivicolo delle cooperative calabresi costituite per rappresentare con maggior forza alle istituzioni le difficoltà che sta attraversando il comparto olivicolo regionale: «la presenza di prezzi di mercato insostenibili, aumento dei costi di produzione, forte pressione competitiva degli oli provenienti dall’estero e riduzione della redditività aziendale» si legge nel documento presentato questo pomeriggio nel corso di una riunione all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Presente anche il vicepresidente della giunta regionale, Filippo Mancuso.

Tutti elementi che «rischiano di compromettere in maniera irreversibile un comparto strategico per l’economia, il paesaggio e l’identità della Calabria. Per tali ragioni – si legge ancora nel documento – si ritiene necessario un intervento straordinario, tempestivo e coordinato tra Regione Calabria, Governo nazionale e istituzioni europee». 

Concetto ribadito anche da Luana Guzzetti, aderente del comitatoolivicolo delle cooperative calabresi. «Tutte le op hanno costituito un comitato denominato “Orgoglio olivicolo”. Un comitato che oggi chiede lo stato di crisi del comparto olivicolo non solo regionale ma anche nazionale. È un momento straordinario e questo momento straordinario deve avere risposte straordinarie. Gli strumenti messi a disposizione sinora dalla Regione aiutano ma a livello internazionale ci sono condizioni nuove che possono essere affrontate solo con un confronto con altre regioni e con lo stesso ministero».

Guzzetti ha inoltre chiarito che «tutti i frantoiani hanno deciso di non comprare olive dai produttori perché hanno le cisterne piene. Sono in grande difficoltà perché non sanno dove mettere l’olio e come pagarlo. Tutto ciò si ripercuoterà inevitabilmente sui produttori».

«Senza voler considerare le avversità atmosferiche ci sono costi di produzione alle stelle contro costi dell’olio pari a zero. In queste condizioni non si va avanti» ha aggiunto Tommaso Gualtieri, aderente all’Op. L’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo ha ribadito che «il comparto lo abbiamo fortemente aiutato in questi anni. Siamo stata la prima regione a dotarsi di un piano olivicolo regionale. Siamo stati una regione che ha finanziato con 50 milioni di euro il piano olivicolo con l’emissione di un bando che scadrà da qui a qualche giorno.

Siamo stati una regione che ha aiutato fortemente i frantoi con i fondi pnrr aumentando la qualità delle produzioni. Siamo stati la regione che ha puntato sulla promozione. C’è tanto ancora da fare, oggi viviamo una crisi di comparto dovuta alla riduzione del prezzo dell’olio ma abbiamo orientato in questi anni, e continueremo a farlo, i nostri produttori di olio verso l’imbottigliamento e verso una produzione di alta qualità, in una regione che è particolarmente vocata».

Al riguardo della richiesta di dichiarazione dello stato di crisi del settore, Gallo ha aggiunto: «Lo chiederemo in sede ministeriale, lo abbiamo chiesti insieme alla vicina Puglia. Ci faremo portavoci delle richieste dei nostri olivicoltori».