Quattro carrozze senza climatizzazione fin dalla partenza dalla Calabria. Anziani, bambini e famiglie in difficoltà, vagoni evacuati e passeggeri esasperati durante il lungo viaggio
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Un viaggio iniziato con un guasto già noto e trasformato, per centinaia di passeggeri, in una lunga giornata di disagi. Il Frecciarossa 9584, partito alle 6.30 da Reggio Calabria e diretto a Torino, ha lasciato la stazione con almeno una parte del convoglio priva di aria condizionata. Secondo numerose testimonianze raccolte a bordo, quattro carrozze erano senza climatizzazione già dalla partenza, costringendo i viaggiatori a sopportare temperature sempre più elevate lungo un tragitto destinato a durare circa dodici ore.
Tra i passeggeri – racconta La Stampa – c'era anche il paroliere Mogol, che ha viaggiato nella carrozza Executive prima di scendere a Roma.
Il guasto e il tentativo di riparazione
Durante la sosta a Napoli è salito un tecnico per verificare il problema. L'intervento, però, è durato pochi minuti: il guasto non poteva essere risolto durante il viaggio e il treno è ripartito regolarmente.
Secondo quanto riferito dal personale di bordo, inizialmente sarebbe stata interessata una sola carrozza e le altre avrebbero smesso di funzionare successivamente. Una ricostruzione che diversi passeggeri contestano, sostenendo invece che i vagoni fossero già privi di climatizzazione fin dalla partenza da Reggio Calabria.
Proteste e carrozze evacuate
Con il passare delle ore il caldo è diventato sempre più difficile da sopportare. Nella carrozza 1, quella dedicata ai servizi Business ed Executive, la protesta dei viaggiatori ha portato il personale a far evacuare il vagone, invitando i passeggeri a cercare posto nelle altre carrozze del treno.
L'equipaggio ha trascorso gran parte del viaggio tentando di ricollocare i viaggiatori, compatibilmente con i posti disponibili. Un lavoro continuo che molti passeggeri hanno riconosciuto, sottolineando disponibilità e cortesia del personale nonostante le difficoltà.
Anziani, bambini e famiglie tra i più penalizzati
Tra chi ha sofferto maggiormente il caldo ci sono stati anziani, famiglie con bambini piccoli e persone in viaggio per lunghe tratte.
Una maestra partita dalla Sicilia con i due figli piccoli ha raccontato di aver trascorso le prime ore del viaggio cercando di rinfrescarli con acqua e bevande acquistate al bar del treno, prima di riuscire a ottenere un posto in una carrozza climatizzata.
«Siamo partiti alle 4 da Catania, un’ora di auto per il traghetto a Messina: un’odissea. Siamo sfiniti, i miei figli hanno rischiato di stare male».
«Ci fanno viaggiare come bestie», dicono in molti.
Altri passeggeri hanno riferito di aver viaggiato a lungo in piedi nei corridoi, mentre qualcuno ha trovato posto solo diverse ore dopo la partenza. Tra le immagini che hanno colpito maggiormente i presenti c'è quella di una donna con un gatto, costretta ad attendere fino alla Toscana prima di ottenere una sistemazione migliore.
Il nodo della partenza
Secondo fonti di Trenitalia citate da La Stampa, il disservizio avrebbe interessato almeno 400 passeggeri considerando le persone salite e scese lungo il percorso.
Il punto centrale della vicenda, secondo molti viaggiatori, riguarda però una domanda rimasta senza risposta: perché autorizzare la partenza di un treno già interessato da un guasto alla climatizzazione, in una giornata caratterizzata da temperature elevate?
Un operatore di bordo avrebbe spiegato che le decisioni sulla partenza spettano ai livelli superiori dell'organizzazione e non al personale presente sul convoglio, chiamato invece a gestire l'emergenza durante il viaggio.
Le proteste dei passeggeri
Con il trascorrere delle ore la situazione è migliorata solo dopo Roma, quando alcuni posti si sono liberati consentendo di redistribuire parte dei viaggiatori.
Resta però la rabbia di molti passeggeri, alcuni dei quali hanno annunciato l'intenzione di non utilizzare più il servizio. Tra loro anche chi ha raccontato di avere già vissuto, pochi giorni prima, un analogo problema di climatizzazione durante un altro viaggio verso la Calabria.

