«Si informa che, a causa della carenza di carburante e dell'impossibilità di conferire rifiuti presso gli impianti di smaltimento, a seguito degli scioperi e delle proteste attualmente in corso, il servizio di raccolta differenziata è sospeso a data da destinarsi. Si invitano pertanto tutti i cittadini a non esporre rifiuti all'esterno delle proprie abitazioni».

È il contenuto dell'avviso pubblicato dal Comune di Praia a Mare sulla propria pagina Facebook, un messaggio che arriva come una doccia fredda per i cittadini e che, nel giro di poco tempo, ha suscitato reazioni e polemiche.

L’avviso pubblicato poco fa

La comunicazione, apparsa nel tardo pomeriggio, rende tangibili anche per la cittadina dell'alto Tirreno cosentino le conseguenze della protesta che da giorni coinvolge gli autotrasportatori e altri operatori in diverse aree della Calabria e del Sud Italia.

La rabbia dei cittadini

Sotto il post del Comune, le prime reazioni non si sono fatte attendere. Tra le preoccupazioni per le ricadute pratiche del provvedimento e le critiche alla gestione della situazione, i commenti restituiscono il clima di insofferenza che accompagna l'evolversi della protesta.

«Cioè, quindi cosa dovremmo fare? Dovremmo metterla nell'armadio?», domanda ironicamente un utente, dando voce a un interrogativo condiviso da molti: come gestire i rifiuti domestici in assenza di indicazioni su quando il servizio potrà riprendere?

I sindaci e il sostegno alla protesta

Nel dibattito si inserisce anche la questione del ruolo delle amministrazioni comunali. Alcuni utenti richiamano l'esempio dei sindaci dei territori vicini che hanno manifestato solidarietà ai lavoratori in protesta, chiedendosi perché non sia stata vista una partecipazione analoga da parte del primo cittadino di Praia a Mare e dei comuni vicinori.

«I sindaci dei comuni vicini sono scesi in campo per sostenere i manifestanti. Non ho visto il sindaco di Praia a Mare, quindi siamo senza carburante ma non si protesta?», osserva un utente.

Un'altra commentatrice chiama direttamente in causa l'appartenenza politica del sindaco Antonino De Lorenzo, iscritto a Fratelli d'Italia, lo stesso partito di Giorgia Meloni: «Il nostro sindaco non potrebbe mai manifestare contro il governo visto che è di Fratelli d'Italia, quindi va tutto bene». Si tratta di valutazioni espresse dai cittadini nei commenti, che riflettono il malcontento di una parte dell'utenza rispetto alla posizione assunta dall'amministrazione.

Fumata nera

Proprio nella serata di oggi, martedì 20 ottobre, gli autotrasportatori hanno incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Un confronto che, stando al protrarsi delle tensioni e alle posizioni espresse dai lavoratori, non sembra aver prodotto una risposta capace di soddisfare pienamente le richieste avanzate dagli operatori calabresi.

La protesta continua

Intanto, secondo le ultime notizie diffuse sul territorio, la mobilitazione in Calabria è destinata a proseguire per giorni. Una prospettiva che prolunga ulteriormente i disagi per cittadini e attività commerciali, mentre le conseguenze della protesta cominciano già a investire servizi essenziali, approvvigionamenti e distribuzione delle merci.