Scatta la sanatoria. Sanzioni azzerate su Imu, Tari e bollo auto. Fino a 54 rate per mettere in regola i debiti: cosa si paga e quali somme vengono abbonate
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Prende ufficialmente il via oggi la Rottamazione-quinquies per le cartelle esattoriali relative a tasse, imposte e sanzioni degli enti territoriali. Da oggi i contribuenti possono presentare la domanda di adesione online per estinguere i debiti accumulati, senza pagare sanzioni e interessi.
La misura si applica ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all'agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Tra le entrate che possono rientrare nella sanatoria figurano tributi e sanzioni di Comuni, Regioni ed enti locali, come bollo auto, Imu, Tari e multe stradali. L'adesione è riservata ai debiti verso i circa 1.500 enti territoriali che hanno adottato una specifica delibera entro il 31 luglio 2026, trasmettendola ad Agenzia delle entrate-Riscossione e pubblicandola sul proprio sito.
Restano espressamente esclusi dal provvedimento i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. La sanatoria riguarda inoltre i soli carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione: non comprende i tributi gestiti direttamente dalle amministrazioni locali o affidati a concessionari privati, per i quali la legge di Bilancio 2026 consente agli enti di approvare regolamenti autonomi di definizione agevolata.
Cosa si paga e quali somme vengono abbonate
La Rottamazione-quinquies consente un consistente abbattimento degli importi dovuti. I contribuenti sono tenuti a versare unicamente il capitale residuo, oltre alle eventuali spese per le procedure esecutive e ai diritti di notifica.
Vengono invece integralmente stralciati gli interessi, le sanzioni comprese nei carichi, gli interessi di mora e l'aggio. Per le sanzioni amministrative relative a violazioni del Codice della strada, l'agevolazione azzera gli interessi (comprese le maggiorazioni) e l'aggio.
Per quanto riguarda i contribuenti coinvolti nelle prime tre sanatorie, possono rientrare nella nuova misura i debiti per i quali si è verificata la decadenza dai benefici. Per chi ha aderito alla Rottamazione-quater sono ammessi i debiti (inclusi quelli da riammissione) decaduti entro la data del 30 settembre 2025.
Restano invece esclusi i carichi della Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultavano regolarmente pagate tutte le rate scadute.
Come richiedere il prospetto informativo e presentare domanda
Prima dell'invio della richiesta, è possibile richiedere il prospetto informativo, documento che riporta l'elenco dei carichi ammessi e le somme da versare. Il prospetto può essere richiesto sul portale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.
Si può accedere all’area riservata tramite Spid, Carta d'identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o credenziali dell'Agenzia delle Entrate per professionisti e imprese. Il sistema invia entro 12 ore un'e-mail con il link per scaricare il prospetto, disponibile per 5 giorni.
Oppure tramite l’area pubblica, senza autenticazione, compilando il modulo web e allegando un documento di riconoscimento. A seguito delle verifiche degli uffici, viene inviato via e-mail il link per il download (valido per 5 giorni).
La finestra temporale per presentare la dichiarazione di adesione si apre il 16 ottobre e scadrà il 15 dicembre 2026. L'invio deve avvenire esclusivamente online sul sito dell'agente della riscossione.
Nella compilazione dell'istanza occorre indicare i numeri identificativi delle cartelle di pagamento, la modalità di versamento prescelta e un indirizzo e-mail per la ricezione della ricevuta. Dall'area riservata è possibile selezionare direttamente i carichi dall'elenco proposto e impostare il piano di pagamento; dall'area pubblica occorre allegare la documentazione d'identità richiesta.
Calendario dei pagamenti e piano fino a 54 rate
Entro il 28 febbraio 2027, l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà a ciascun contribuente l'ammontare complessivo dovuto per la definizione agevolata. Il pagamento potrà essere eseguito secondo due modalità. In un'unica soluzione, entro il 31 marzo 2027. In forma rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di rateizzazione, ogni rata deve avere un importo minimo di 100 euro.
I benefici della definizione agevolata decadono in tre casi. Per il mancato o insufficiente versamento dell'unica rata nei termini previsti dall’accordo di rottamazione delle cartelle. Per il mancato pagamento di due rate anche non consecutive o del versamento dell'ultima rata del piano.

