Salumificio distrutto, il Consorzio ‘nduja di Spilinga apre le aziende all'imprenditore Caccamo

I soci mettono a disposizione i propri locali per consentire all'imprenditore di non fermare la produzione: «L'incendio non ha colpito solo l'azienda - spiegano - ma anche le famiglie dei lavoratori e l'intero territorio»

di Redazione
11 maggio 2020
17:51

Dalle parole di solidarietà, all’aiuto concreto mettendo a disposizione le proprie strutture. Il mondo dei produttori di ‘nduja di Spilinga al fianco dell’imprenditore Luigi Caccamo, titolare dell’azienda andata completamente distrutta a causa di un incendio verificatosi lo scorso sabato 9 maggio: «Passato lo sgomento e l’incredulità per quanto avvenuto nel pomeriggio di sabato, è ora tempo, al di là della doverosa solidarietà che già abbiamo personalmente manifestato all’amico e collega Luigi Caccamo, di andare oltre le dichiarazioni di principio e pianificare da subito forme di sostegno concreto affinché l’attività produttiva de “L’Artigiano della ‘nduja”, azzerata dal devastante incendio, non subisca ulteriori danni».


Un’offerta concreta arriva in particolare dal Consorzio ‘Nduja di Spilinga che mette a disposizione di Caccamo gli stabilimenti dei soci per consentirgli di non interrompere la produzione.  «Mettiamo a sua completa disposizione le nostre aziende, nei modi e nei tempi che lui riterrà opportuno – scrivono i soci guidati dal presidente Francesco Fiamingo -. In questo drammatico frangente, aggravato ancor di più dagli effetti dell’emergenza sanitaria ed economica in corso, è a nostro avviso fondamentale per l’azienda continuare ad essere presente sul mercato, ad onorare gli impegni con i clienti e a garantire una produzione che possa assicurare la prosecuzione dell’attività in attesa che “L’Artigiano della ‘nduja” ritorni ai livelli precedenti il drammatico evento del 9 maggio. Da parte nostra ribadiamo pubblicamente la massima disponibilità nei confronti del collega, e prima ancora dell’amico, con il quale condividiamo da anni il comune obiettivo di promuovere un prodotto straordinario come la ‘nduja sul piano commerciale e mediatico, trovando nella sua azienda uno dei punti di riferimento certamente più rappresentativi».

 

Per i produttori spilingesi riuniti nel Consorzio «l’incendio che ha mandato in fumo “L’Artigiano della ‘nduja” non ha colpito solo l’azienda di Caccamo. Colpisce le famiglie dei lavoratori, tutto l’indotto e un intero territorio che basa parte della sua economia proprio sulla ‘nduja. In altre parole colpisce tutti noi e l’intero settore agroalimentare della regione. Conosciamo bene Luigi e la caparbietà. Una determinazione che certamente giocherà un ruolo decisivo nella sua capacità di rialzarsi e tornare più forte di prima. Questo però da solo non basta – concludono Fiamingo e i soci -, serve una soluzione tempestiva per permettergli di non fermarsi nemmeno un giorno. Per questo, ripetiamo, le porte delle nostre aziende sono aperte a lui e alle sue maestranze per come riterrà più opportuno».

 

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