Presenti esponenti della Regione e del comune di Cassano all’Ionio. L’assessore Gianluca Gallo: «Il sottopasso ferroviario è una priorità assoluta, ma il cantiere presenta numerose criticità che devono essere superate. Bene gli svincoli a Villapiana e Cassano, da risolvere Trebisacce»
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Il territorio dell'Alto Ionio Cosentino si trova nel pieno di una trasformazione logistica senza precedenti. Al centro del dibattito non c’è solo la costruzione del Terzo Megalotto della Statale 106 "Jonica", ma anche la risoluzione di criticità storiche che pesano sulla mobilità locale come il completamento del sottopasso alla rete ferroviaria di Sibari che risponderà a un’esigenza fondamentale, quella, cioè, dell’eliminazione del passaggio a livello. In un'area a forte vocazione turistica e agricola, le barriere ferroviarie rappresentano un imbuto per il traffico, causando ritardi nei soccorsi, disagi ai pendolari e isolamento dei centri abitati. Sostituire un binario in superficie con un sottopasso significa garantire fluidità, sicurezza stradale e una migliore integrazione tra la costa e l'entroterra.
Per fare il punto sullo stato dell'arte e superare gli ostacoli tecnici che hanno rallentato i lavori, si è tenuto un importante incontro operativo sul campo. Il sopralluogo ha visto la partecipazione Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Calabria, l’Ingegnere Claudio Moroni, unitamente all'Assessore Regionale Gianluca Gallo. La delegazione è stata particolarmente nutrita, a dimostrazione della rilevanza del tema per le comunità locali, erano presenti il sindaco di Cassano All’ionio, Gianpaolo Iacobini, il vicesindaco Giuseppe La Regina, il presidente del consiglio, Sofia Maimone, l'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Sarubbo, e i consiglieri di maggioranza Stefano Pesce e Chiara Alario. Significativa anche la presenza dei rappresentanti del Comitato Cittadino, voce attiva dei residenti che da tempo chiedono risposte concrete.
L'Assessore Gallo ha delineato il quadro degli interventi e le sfide ancora aperte: «Importante sopralluogo oggi con il Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici, l’ingegnere Moroni, sul tracciato della nuova 106 Roseto-Sibari. In particolare, con il sindaco di Trebisacce, insieme alla collega Straface, abbiamo visto quali sono le possibilità per colmare una grave lacuna di questa infrastruttura, la mancanza di svincoli in quel di Trebisacce. Abbiamo risolto la mancanza di svincoli su Villapiana ed anche su Cassano, dove ci sarà uno svincolo nella intersezione con la strada provinciale Lauropoli-Sibari. Abbiamo poi affrontato la questione del sottopasso di Sibari, grave emergenza perché tante sono le problematiche che affronta il cantiere e anche su questo il Direttore Generale si è riservato di darci una risposta a breve. Altri sopralluoghi importanti sono stati fatti per dare una risposta concreta al territorio.»
La definizione di "grave emergenza" usata da Gallo evidenzia la complessità dell'opera. Il cantiere del sottopasso a Sibari deve affrontare diverse criticità. La zona è caratterizzata da una falda acquifera superficiale che rende gli scavi complessi e richiede sistemi di impermeabilizzazione avanzati. Lavorare sotto i binari attivi richiede una coordinazione millimetrica con RFI per non interrompere la circolazione ferroviaria. La pressione dei cittadini e delle istituzioni locali punta a ridurre al minimo i tempi di attesa per la consegna dell'opera. Mentre gli svincoli di Villapiana e Cassano (con l'innesto previsto sulla S.P. Lauropoli-Sibari) sembrano aver trovato una soluzione progettuale definitiva, l'attenzione resta massima sul sottopasso. L'impegno congiunto del Dipartimento Lavori Pubblici, della Regione e dell'Amministrazione Comunale, monitorato costantemente dai comitati cittadini, sarà decisivo per abbattere finalmente quella barriera che per decenni ha diviso il territorio.


