La riduzione dei collegamenti europei non frenerà la crescita dello scalo secondo i vertici di Regione e Sacal. Il giornaliero su Bergamo diventa il perno della programmazione invernale, mentre Occhiuto anticipa le mosse per la prossima estate: «Stiamo lavorando a Roma con una low cost e a un altro aereo basato a Reggio»
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Meno destinazioni internazionali, ma più voli, più posti in vendita e, nelle previsioni di Sacal, più passeggeri. Dalla conferenza stampa sull’Aeroporto dello Stretto arriva una risposta che aggiunge nuovi elementi e soprattutto chiarisce la strategia scelta per i prossimi mesi.
«Le rotte saranno di meno? Sì, ci sono rotte internazionali che non saranno coperte», ha riconosciuto il presidente di Sacal Luciano Vigna. Barcellona resterà l’unico collegamento internazionale durante l’inverno, ma il numero delle destinazioni è soltanto uno dei parametri attraverso i quali, secondo Sacal, va misurata la salute di uno scalo.
«Quando si amministra un aeroporto si guardano pochi ed essenziali elementi»: movimenti degli aeromobili, posti messi in vendita, destinazioni e percentuale di riempimento dei singoli voli. Ed è sui primi due dati che Vigna ha fornito le principali novità: dalle circa 36 rotazioni settimanali della precedente Winter si dovrebbe passare a una media vicina alle 43, con circa 30mila posti in vendita in più.
«I passeggeri saranno di più? Assolutamente sì», ha scandito Vigna. A sostenere la crescita sarà soprattutto Bergamo, che diventerà giornaliero e sul quale Sacal punta anche per la capacità di Orio al Serio di funzionare da grande snodo europeo del traffico low cost. Una rotta già sperimentata e che, ha ricordato Vigna, ha raggiunto coefficienti di riempimento «vicini al 90%».
È però Roberto Occhiuto a spiegare fino in fondo la scelta. «Le compagnie aeree sono aziende private», ha ricordato il governatore: se un collegamento riempie un aeromobile al 50 o al 65%, il vettore può spostarlo dove riesce a raggiungere l’85 o il 90%.
Da qui una frase che sintetizza la strategia della Regione: «Il Bergamo-Reggio quotidiano farà sicuramente molti più passeggeri del Londra-Reggio», operato soltanto alcune volte alla settimana. «Faremo più collegamenti nazionali, più collegamenti giornalieri per aumentare il numero dei passeggeri».
La scommessa, dunque, è consolidare il Tito Minniti puntando sui collegamenti che il mercato dimostra di riuscire a sostenere. Anche perché, per Occhiuto, gli incentivi non possono rappresentare l’unica ragione per la quale una compagnia sceglie Reggio: l’obiettivo è arrivare a coefficienti di riempimento tali da rendere conveniente continuare a volare sullo scalo anche indipendentemente dal sostegno pubblico.
La Winter sarà però soltanto il primo passaggio. «Questo non significa che non ci saranno voli internazionali», ha precisato Vigna: dalla prossima Summer saranno riattivati i collegamenti già presenti nella precedente stagione estiva e proprio in queste settimane si sta lavorando alla programmazione che dovrà essere definita nei prossimi mesi.
Ed è qui che Occhiuto ha aggiunto le due anticipazioni più pesanti. La prima riguarda Roma: «Sto lavorando perché da aprile ci sia un nuovo collegamento Roma Fiumicino-Reggio fatto da una low cost», con l’obiettivo anche di creare concorrenza e abbassare il costo dei biglietti.
La seconda guarda direttamente alla futura rete del Tito Minniti. «Ho fondate ragioni per ritenere che nella prossima Summer ci sarà un altro aereo basato a Reggio Calabria». Tradotto: un nuovo pacchetto, potenzialmente consistente, di rotte e frequenze.
La Winter perde dunque una parte importante della dimensione internazionale conquistata negli ultimi due anni. Regione e Sacal non lo negano, ma rispondono cambiando il parametro del confronto: meno città direttamente collegate, più capacità complessiva e più passeggeri attesi. Poi arriverà la Summer. Ed è lì che si capirà se il ritorno delle internazionali, Roma low cost e soprattutto il secondo aeromobile annunciato da Occhiuto riusciranno a trasformare la rimodulazione invernale in un nuovo salto in avanti.

