Il presidente del movimento “La Calabria che vogliamo” ed ex presidente di Confindustria Reggio rilancia la proposta di partire dai borghi per costruire una nuova idea di sviluppo regionale
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Il Forum sul turismo esperienziale, promosso dalla Regione Calabria e tenutosi a Falerna Marina nei giorni scorsi, ha acceso i riflettori su una visione di sviluppo che possa guardare alla Calabria reale, autentica, diffusa. Una Calabria fatta di borghi, natura, parchi, tradizioni, cultura, cammini, paesaggi ed enogastronomia. Un patrimonio vastissimo che, se ben organizzato e valorizzato, può rappresentare una leva concreta di crescita economica e sociale.
A intervenire sul tema è Giuseppe Nucera, presidente del movimento “La Calabria che vogliamo” ed ex presidente di Confindustria Reggio Calabria, che torna a rilanciare una proposta già avanzata nei mesi scorsi, ribadendo la necessità di partire dai borghi per costruire una nuova idea di sviluppo regionale.
«Il Forum ha messo in luce i turismi calabresi, con le varie peculiarità, lontani dagli stereotipi del turismo tradizionale. Eccellenza della nostra regione è la ricchezza e varietà dell’offerta turistica, che presenta ancora enormi margini di crescita, a partire dai borghi che rappresentano la storia e la cultura della nostra regione», afferma Nucera.
Nel suo intervento, Nucera ha riportato al centro una proposta già formulata in passato: utilizzare il patrimonio immobiliare oggi inutilizzato nei piccoli centri per favorire il ripopolamento delle aree interne e attrarre nuove presenze stabili in Calabria.
«Ripropongo l’idea di ripopolare i nostri borghi, offrendo la possibilità di venire a vivere in Calabria, lontano dallo stress e dai ritmi frenetici del nord, nei nostri territori ricchi di potenzialità. In diversi borghi esistono numerosi immobili abbandonati, che è possibile recuperare, ristrutturare e dare in comodato d’uso gratuito a chi vuole lavorare a distanza trasferendosi in Calabria. Ogni unità abitativa che torna a vivere significa rimettere in circolo l’economia e creare un indotto».
Accanto al tema dei borghi, Nucera punta anche sulla necessità di rendere l’offerta turistica calabrese più facilmente accessibile e organizzata, soprattutto nei confronti dei mercati esteri.
«La Regione Calabria potrebbe creare un database così che il tour operator estero possa trovare sulla rete i servizi e le attività che richiede. È il momento di mettere sul web un sistema di questo tipo, che assicurerebbe ulteriore sviluppo».
Nella riflessione di Nucera trova spazio anche il tema ambientale e naturalistico, considerato parte essenziale di una moderna strategia turistica regionale. Il presidente de La Calabria che vogliamo riconosce il lavoro avviato dalla Regione, ma sollecita un’attenzione ancora più forte verso il patrimonio forestale e i grandi parchi calabresi.
«Il presidente Occhiuto e la Giunta regionale stanno lavorando con determinazione su questi aspetti, auspico però una maggiore valorizzazione dei parchi, a partire dal Parco dell’Aspromonte, che è un sentiero unico e da valorizzare.
La Calabria non può limitarsi a promuovere il mare o il turismo stagionale, ma deve investire con decisione anche su foreste, cammini, aree protette e percorsi naturalistici, trasformandoli in parte integrante di un’offerta turistica strutturata, riconoscibile e fruibile tutto l’anno», conclude Nucera.

