Il giovane talento ha trasformato un gioco iniziato a cinque anni in una vera passione. Nel laboratorio ricavato in casa realizza vasi e maschere, coltivando il suo amore per l’arte della ceramica
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Michele Papallo ha appena sedici anni, ma la sua passione per la ceramica affonda le radici in un ricordo lontano, quando di anni ne aveva soltanto cinque. Tutto ebbe inizio nel 2016 davanti allo schermo di un computer, guardando una puntata di LaC Storie dedicata a un ceramista che riproduceva oggetti della preistoria. Un documentario che lo colpì profondamente, tanto da spingerlo a cimentarsi, quasi per gioco, con il fango, provando a modellare i primi oggetti. Intuendo quella precoce passione, i genitori decisero di assecondarlo, regalandogli dell'argilla e un piccolo tornio elettrico. Da quel momento Michele non ha più smesso di modellare, trasformando un gioco d'infanzia in una vera e propria passione. I genitori gli hanno anche ricavato in casa un piccolo spazio da adibire a laboratorio, diventato nel tempo il suo angolo creativo. Dopo la scuola, infatti, Michele non vede l'ora di tornare ad Ariola, frazione di Gerocarne, per raggiungere la sua stanza e immergersi nel mondo della ceramica. Frequenta il terzo anno dell'istituto alberghiero di Serra San Bruno, ma appena terminati gli impegni scolastici trova sempre il tempo da dedicare alla sua grande passione, dare forma all'argilla, realizzando vasi e maschere di diverse dimensioni.
Il racconto sarà al centro del nuovo appuntamento con LaC Storie, in onda domenica 08 novembre alle ore 12:00.

