Piazza Tienanmen, la rivoluzione conservatrice di Reagan e Thatcher, la leadership mondiale di Giovanni Paolo II: con immagini storiche e opinioni autorevoli, il programma ideato e condotto da Franco Laratta rivivrà i fatti che hanno plasmato un’epoca. Appuntamento giovedì alle 22 su LaC Tv
Tutti gli articoli di Format LaC Tv
PHOTO
Nella nuova puntata de “I Giorni della Storia”, in onda giovedì 11 giugno alle ore 22.00 su LaC TV, prosegue il viaggio dentro gli anni che hanno cambiato il mondo.
Il 1989 non è stato soltanto un anno. È stato il momento in cui il mondo ha cambiato direzione.
La caduta del Muro di Berlino, il crollo dei regimi comunisti dell’Europa orientale, la fine della Guerra Fredda. Eventi che hanno segnato la storia e che ancora oggi influenzano la politica internazionale, l’economia e la vita di milioni di persone.
Ma cosa resta davvero di quel 1989? L’Europa che nacque allora è riuscita a realizzare il sogno di unità e libertà che sembrava possibile in quei giorni? Oppure le divisioni sono tornate più forti di prima?
Dall’abbattimento del Muro di Berlino alle domande che ancora oggi interrogano il nostro presente. Quanto pesa il ritorno dei nazionalismi? Quale eredità politica ha lasciato il 1989? Le nuove generazioni conoscono davvero il significato di quella svolta storica?
E mentre l’Europa festeggiava la conquista della libertà, dall’altra parte del mondo la storia prendeva una strada completamente diversa.
Rivivremo i drammatici giorni di Piazza Tienanmen, ci chiederemo inoltre se la Cina di oggi, diventata una potenza economica globale, possa essere considerata la vera vincitrice del mondo nato dopo il 1989.
E ancora, uno sguardo alla rivoluzione conservatrice che ha segnato gli anni Ottanta, attraverso le figure di Ronald Reagan e Margaret Thatcher, protagonisti di una stagione politica che ha cambiato profondamente l’Occidente. E poi il ruolo sempre più importante di Giovanni Paolo II, il vero leader mondiale di quell’epoca, mentre in Italia si affacciava sempre di più sulla scena politica l’imprenditore Silvio Berlusconi che avrebbe sconvolto gli equilibri politici, influenzando molto la società italiana con notevoli ricadute su quella europea.

