La ribellione dei giovani contro il vecchio ordine, i primi scricchiolii dell’impero sovietico, il terremoto nelle scuole e nelle università. Giovedì alle 22 su LaC Tv torna il format ideato e condotto da Franco Laratta
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Il 1968 è l’anno che cambiò il mondo. Un anno che ancora oggi continua a interrogare la storia e le coscienze. Fu la stagione della ribellione dei giovani contro il vecchio ordine, della richiesta di nuove libertà, della contestazione del potere e della nascita di una società più aperta e moderna. Ma fu anche l’inizio di trasformazioni profonde che avrebbero segnato per decenni la politica, la cultura e i rapporti sociali.
A quasi sessant’anni di distanza, quali furono le vere conquiste del Sessantotto? E quali le sue contraddizioni? Che cosa è rimasto di quella straordinaria stagione di speranze, passioni e conflitti?
A questi interrogativi sarà dedicata la nuova puntata de I Giorni della Storia, la serie di successo ideata e condotta dal direttore Franco Laratta, in programma giovedì prossimo alle ore 22.00.
Sarà una puntata speciale, ricca di contributi, testimonianze e approfondimenti. Ospiti in studio e collegati da diverse città italiane ed europee offriranno punti di vista differenti su uno degli eventi più importanti del Novecento. Studiosi, protagonisti della vita pubblica, esponenti delle istituzioni, giovani e osservatori della società analizzeranno l’impatto che il Sessantotto ha avuto sulla scuola e sull’università, sulla famiglia, sul mondo del lavoro, sulla Chiesa e sulle relazioni internazionali.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’Europa dell’Est, dove proprio nel 1968 cominciarono a emergere le prime grandi crepe nel sistema sovietico. Dalla Primavera di Praga alle richieste di libertà soffocate dai carri armati dell’Unione Sovietica, si racconterà come il desiderio di cambiamento attraversò non solo l’Occidente democratico ma anche i Paesi oltre la Cortina di ferro.
Una puntata intensa, acuta e ricca di spunti, che andrà oltre i luoghi comuni per rileggere il Sessantotto nella sua complessità. Un confronto aperto tra generazioni e sensibilità diverse per comprendere come quell’anno straordinario abbia cambiato il volto dell’Italia, dell’Europa e del mondo.
Appuntamento giovedì alle 22.00 con I Giorni della Storia. Perché il 1968 non è soltanto una data: è una rivoluzione che continua ancora oggi a parlare al nostro presente.

