Dentro la Notizia, il format di approfondimento giornalistico di LaC Tv, torna ad accendere i riflettori su uno dei temi centrali del dibattito pubblico contemporaneo: il ruolo della cultura come motore di rinascita dei territori. L’appuntamento è per le ore 13, sul canale 11 del Digitale Terrestre e sulla piattaforma LaC Play, in streaming e on demand. In studio, alla conduzione, Pier Paolo Cambareri.

Ospite della puntata sarà il maestro Francescantonio Pollice, direttore del Conservatorio di Vibo Valentia e, in questa occasione, direttore artistico di Ama Calabria, l’Ente chiamato a organizzare la prima stagione teatrale della città dopo oltre venticinque anni di assenza. Un ritorno atteso a lungo e che, fin dalle prime rappresentazioni, ha registrato un risultato chiaro: teatri pieni, consenso diffuso, repliche degli spettacoli e una partecipazione che va ben oltre le aspettative.

Al centro del confronto, dunque, la ripartenza della stagione teatrale vibonese non come semplice cartellone di eventi, ma come segnale di un cambiamento più profondo. Un progetto culturale che ha rimesso in moto la città, riattivando spazi, pubblico e senso di appartenenza, e che interroga direttamente il rapporto tra cultura, istituzioni e comunità locali.

Con Francescantonio Pollice si analizzerà il ruolo di Ama Calabria, realtà storica e riconosciuta nel panorama musicale regionale e nazionale, capace negli anni di portare in Calabria grandi eventi, grande musica e produzioni di qualità. Un’esperienza che oggi si conferma come elemento chiave per il rilancio della regione, dimostrando come la credibilità degli enti culturali e la qualità della proposta artistica possano incidere concretamente sullo sviluppo dei territori, anche in contesti complessi.

La puntata offrirà inoltre uno sguardo più ampio sul valore strategico della cultura come infrastruttura civile: non un costo, ma un investimento; non un evento isolato, ma una visione di lungo periodo. Un confronto che intreccia arte, formazione, politiche culturali e prospettive future, chiamando in causa il ruolo delle istituzioni e la necessità di rendere strutturali esperienze che hanno già dimostrato la loro forza.