Agostino Naso, originario di Caria, in provincia di Vibo Valentia, fu forse uno degli ultimi artigiani a dedicarsi alla produzione della calce attraverso l'utilizzo della "carcara", la tradizionale fornace un tempo impiegata per ottenere questo materiale, fondamentale nell'edilizia del passato. All'interno della carcara, i blocchi di pietra calcarea venivano sottoposti a temperature molto elevate fino a trasformarsi in calce viva. Questa veniva poi lavorata e utilizzata per la preparazione di malte e intonaci, indispensabili per la costruzione e la manutenzione degli edifici.

Con l'avvento dei moderni materiali da costruzione, e in particolare del cemento, l'utilizzo delle "carcare" è progressivamente diminuito, fino a scomparire quasi del tutto. Oggi, la "carcara" rappresenta una preziosa testimonianza della cultura materiale e delle antiche tecniche costruttive locali, custodendo la memoria di un'attività artigianale che, per generazioni, ha contribuito alla costruzione e alla manutenzione dei nostri paesi e delle nostre case. La storia di Agostino Naso e della sua "carcara" ci restituisce così un frammento di un passato fatto di saperi, fatica e tradizioni, tramandati di generazione in generazione e profondamente legati alla storia e all'identità del territorio.

Ne parleremo a LaC Storie, il format targato LaC a cura del videoreporter Saverio Caracciolo. Appuntamento domenica 26 luglio alle ore 12 su LaC Tv, canale 11 del digitale terrestre. La puntata sarà poi disponibile su LaC play.