Gli scavi nel sito del Vibonese promossi dalla Federico II di Napoli rivelano casse lignee e armi che attestano l'uso di fanterie nel IX secolo a.C. Appuntamento alle 12 su LaC Tv
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A cento anni dagli scavi dell'archeologo Paolo Orsi, una nuova campagna di ricerca dell'Università degli Studi di Napoli Federico II nella Necropoli di Torre Galli, a Drapia in provincia di Vibo Valentia, ha riportato alla luce oltre 30 tombe dell'Età del Ferro.
Gli scavi, diretti da Marco Pacciarelli e Francesco Quondam, utilizzano tecnologie moderne che hanno permesso di individuare tracce di casse lignee per le sepolture, offrendo nuove informazioni sulle pratiche funerarie. Tra i ritrovamenti più rilevanti figurano armi che testimoniano un cambiamento nelle tecniche di combattimento già nel IX secolo a.C., con l'impiego di fanterie armate di lancia e spade corte e leggere.
La necropoli di Torre Galli si conferma un sito di eccezionale importanza per comprendere le popolazioni dell'Italia meridionale precedenti all'arrivo dei Greci e l'evoluzione delle comunità indigene della penisola. Le ricerche sono condotte in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.
Ne parleremo oggi in occasione della prossima puntata di LaC Storie, il format a cura del videoreporter Saverio Caracciolo. Appuntamento alle ore 12 su LaC Tv, canale 11 del digitale terrestre. La puntata sarà poi disponibile su LaC play.

