La rubrica

Che abbiamo fatto per meritarci queste elezioni regionali?

I giochi sono fatti. Nessun volto nuovo all’orizzonte ma visto che “l’abbonamento” è pagato che i candidati ci intrattengano almeno

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di Carla Monteforte
17 settembre 2021
15:28

Che abbiamo fatto per meritarci queste elezioni? Ci perdoni Almodovar se l’invochiamo invano ma, per raccontare seriamente la Calabria, altro che antropologi e documentaristi, servirebbe il melodramma. Questa terra è senza speranze - ha ragione il partito del piagnisteo - se le votazioni riescono nell’impresa di risultare così pallose nonostante un cast di attori che se il maestro spagnolo li vedesse, altro che ticket alla Cittadella, li scritturerebbe di corsa per un nuovo lungometraggio: “Los brazos rotos”, 120 minuti di catfight in stile Dynasty tra Spirlì e Wanda alla conquista della vice presidenza.

Sempre meglio che sentir parlare ancora di rinascita, ripartenza, riscatto. Basta! Tanto non ci crede più nessuno, i giochi sono fatti, nessun volto nuovo all’orizzonte ma, visto che l’abbonamento è pagato, che i candidati ci intrattengano almeno!


De Magistris vuole il nostro voto? La smetta di raccogliere firme di artisti e intellettuali (che non se ne può più) e ci presenti una ex famosa abbastanza da blastare Serena Rossi alla Varia. Why not? Questo luogo cantato da Omero, non ha bisogno di un deus ex machina, ma degli dei: inarrivabili, incuranti e portatori di mito. Per cui Amalia Bruni pure non sprechi tempo a proporci neuroscienza (tanto, per ricomporre la sinistra, servirebbe fantascienza) e scelga invece uno stylist che le disegni un abito stile AOC ai Met Gala con su scritto “Riaprite gli ospedali”.

Pensa Occhiuto che rosicata! Per tornare in hype, sarebbe costretto a riaprirli davvero o a vendere ai giornali un flirt con una Hadid con tanto di conversione alla questione palestinese. Ve lo immaginate Roberto con la kefiah? Pazzesco! Altro che giovani, turismo e onanismi, senza sforzi schizzerebbe nei trend topic di google (intercettando pure il voto dei centri sociali). A quel punto ad Oliverio, isolato dal partito, non resterebbe che giocarsi la carta Britney Spears e danzare su Instagram fino ad essere liberato nella Sila. Pure in “Balla coi lupi” il protagonista era accusato di alto tradimento ma la sua alleanza con Uccello Scalciante gli valse 7 Oscar. Che a nessuno venga in mente di emulare Zorzi diffondendo in chat le proprie parti intime. I sex tape sono come il voto d’opinione: non funzionano dai tempi di Paris. Ecco: per svegliare gli elettori calabresi ci vorrebbe un mega party a Ibiza, non Salvini, Meloni, Di Maio. Quando i tappeti rossi non nascondono la monnezza che c’è sotto, l’unica soluzione è l’Amnesia.

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