Il direttore del TgLa7, fondatore di Open, ospite dell'Associazione Nazionale Stampa Online nella sede italiana di Meta a Roma. «Se si sta tutti insieme si tenta di sopravvivere tutti insieme»
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Algoritmi, intelligenza artificiale, attenzione sempre più frammentata. Il giornalismo è in piena tempesta, ma c'è una cosa che nessuna macchina può replicare: il legame con i territori. È il messaggio lanciato da Enrico Mentana all'assemblea di Anso – Associazione Nazionale Stampa Online, che si è riunita venerdì 9 ottobre a Binario F, la sede italiana di Meta a Roma.
Il direttore del TgLa7 è intervenuto come fondatore ed editore di Open, testata associata, in dialogo con il presidente Michele Pinto e il vicepresidente Giacomo Di Girolamo. La diagnosi è stata netta: «È chiaro ed evidente che le piccole testate, soprattutto online, sono nel pieno di una bufera globale».
La forza del locale
Proprio qui, però, si apre la strada. «Come è successo per la televisione, come è successo per la radio, può resistere soltanto ciò che è estremamente local», ha spiegato Mentana. Perché l'informazione, dal sito al telegiornale, vive di storie. E le storie nascono nei territori: «Un serbatoio che non si perde».
Di Girolamo ha rilanciato con un principio controcorrente: «Meno lettori e lettori migliori». Un giornalismo che misura il proprio valore nel rapporto con la comunità più che nei numeri, e che Anso rappresenta dando voce a «le cento o le mille periferie d'Italia».
Insieme per resistere
Per Mentana la chiave è fare fronte comune: «Se si sta tutti insieme si tenta di sopravvivere tutti insieme». E alla domanda di Pinto sul confine tra imparzialità e necessità di prendere posizione, ha risposto richiamando la coscienza di ogni cronista: «Ognuno è responsabile e prezioso custode del suo fare giornalismo».
L'assemblea ha fatto il punto sul nuovo statuto e sul monitoraggio aggregato del traffico delle testate associate. Nel pomeriggio, sempre a Binario F, la tavola rotonda "Redazioni aumentate: AI tra produttività e diritti", con Meta, Adnkronos, LaC News e rappresentanti delle istituzioni.
«Confrontarci con Enrico Mentana ed essere ospitati da Meta non è un punto d'arrivo», ha commentato Pinto, «ma la conferma che le testate locali, quando parlano con una voce sola, vengono ascoltate».
I numeri di Anso
L'associazione riunisce 78 editori di informazione locale e iperlocale, per oltre 300 testate in tutte le regioni italiane. Solo a settembre 2026, le testate che hanno già condiviso i dati – poco più della metà – hanno superato i 60 milioni di pagine viste.

