Un tunnel scavato durante le festività, migliaia di cassette di sicurezza forzate e un bottino record. A Gelsenkirchen la “banda del buco” colpisce: correntisti sotto shock, indagini a tutto campo e il nodo irrisolto dei risarcimenti
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Un colpo studiato nei minimi dettagli, eseguito con precisione chirurgica sfruttando il silenzio delle festività natalizie. La città di Gelsenkirchen, nel Land del Nord Reno-Vestfalia, è sotto shock per quello che è già stato ribattezzato il "furto del secolo" in Germania: un assalto alla sede locale della Sparkasse che ha portato al saccheggio di oltre 3.300 cassette di sicurezza, per un valore stimato che sfiora i 30 milioni di euro.
La dinamica: il tunnel della "Banda del Buco"
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia tedesca e diffuse dai principali media, i malviventi sarebbero entrati in azione tra i giorni di Natale e il 30 dicembre. La dinamica ricalca i più classici film di genere: i ladri si sono introdotti in un ufficio adiacente o seminterrato e hanno praticato un enorme foro nella parete, riuscendo così ad aggirare i sofisticati sistemi di sorveglianza e ad accedere direttamente al caveau della cassa di risparmio.
Una volta all'interno, i rapinatori hanno avuto tutto il tempo necessario per forzare migliaia di cassette di sicurezza, sottraendo oro, gioielli, orologi di lusso e ingenti somme di denaro contante. La scoperta è avvenuta solo martedì mattina, quando il personale della banca ha dato l'allarme trovandosi di fronte a uno scenario di devastazione.
Il bottino e il dramma dei correntisti
Sebbene la polizia mantenga un certo riserbo sulle cifre esatte, diverse agenzie di stampa parlano di una perdita totale stimata in circa 33,9 milioni di euro dal punto di vista assicurativo. Tuttavia, il valore reale dei beni custoditi nelle cassette potrebbe essere sensibilmente superiore.
Fuori dalla filiale della Sparkasse, in Neumarkt, si sono vissute scene di vera disperazione. Decine di clienti si sono accalcati davanti all'ingresso, presidiato dalle forze dell'ordine, sperando invano che la propria cassetta fosse stata risparmiata. "Lì c'erano i risparmi di una vita e i ricordi della mia famiglia", ha dichiarato un correntista ai media locali.
Le indagini e il post della Polizia
La Polizei NRW Gelsenkirchen ha attivato una task force dedicata e ha rilasciato un comunicato ufficiale attraverso i propri canali social per invitare eventuali testimoni a farsi avanti. Le autorità stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza dell'intera zona e non escludono che la banda possa aver avuto complici interni o che abbia pianificato l'azione per mesi, effettuando sopralluoghi accurati.
Un dettaglio inquietante emerge dalle prime indagini: i ladri avrebbero utilizzato un veicolo risultato rubato per dileguarsi e sarebbero stati avvistati da alcuni testimoni mentre caricavano pesanti borsoni in un parcheggio poco distante.
Quali rimborsi per le vittime?
Il tema dei risarcimenti è ora il nodo centrale. La banca ha attivato una linea telefonica d'emergenza per i circa 2.700 clienti coinvolti, ma la copertura assicurativa standard per ogni singola cassetta si aggirerebbe intorno ai 10.300 euro. Una cifra che, per molti, non coprirebbe neanche una minima parte del valore degli oggetti sottratti. La Sparkasse ha comunque dichiarato di essere in stretto contatto con i propri assicuratori per trovare la soluzione "più favorevole possibile" per le vittime del raid.
Mentre la caccia all'uomo prosegue in tutta la Germania, resta il quesito su come una delle banche più importanti della regione abbia potuto subire una violazione di tale portata senza che alcun sistema d'allarme scattasse in tempo utile.

