L’intera comunità segue con apprensione gli sviluppi della vicenda dei ragazzi di Gioia Tauro in viaggio negli Emirati arabi per festeggiare la sorella ed ora costretti a restare chiusi in hotel a causa dei bombardamenti: «Abbiamo passato la notte sul pavimento della hall»
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
«Erano le 13:30 di ieri quando, andati in un centro commerciale, abbiamo sentito il primo boato». Alcuni ragazzi di Gioia Tauro si trovano attualmente bloccati a Dubai, a causa dell'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Le tensioni sono aumentate significativamente dopo l’attacco istraelo-americano e la risposta iraniana con il lancio di missili e droni contro i paesi del Golfo Persico alleati Usa.
I fratelli Cristian e Domenico De Gennaro, insieme a Valentina Tripodi, la moglie di uno dei due, si trovano nella sfavillante città degli Emirati Arabi Uniti, per fare un regalo di compleanno alla sorella Graziana. Non potevano mai pensare che questo viaggio si trasformasse in un incubo.
«Dopo la prima esplosione ci hanno contattati per rientrare subito nel nostro hotel a Dubai marina. E da allora non siamo più usciti – testimoniano i ragazzi -. Siamo in ansia. È una situazione di stallo e surreale. Alcune persone piangono e altre escono a fare le escursioni. Se ci affacciamo dalla stanza del nostro hotel, al 39° piano, vediamo tutte nubi di fumo attorno. Abbiamo passato la notte sul pavimento della sala conferenze raggruppati con altre persone. Alle 3:45 e alle 6:45 ci sono stati due forti boati. Ci auguriamo che domani sera la situazione si sblocchi, ma i primi posti per rientrare saranno riservati alle persone con patologie e agli anziani. La speranza è di tornare al più presto, in sicurezza. Ringraziamo l'amministrazione comunale per l’attenzione che ci sta riservando».
Le famiglie dei giovani e l’intera comunità stanno seguendo con apprensione gli sviluppi della vicenda. Le autorità locali stanno cercando di fornire supporto, in un contesto incerto. I ragazzi sono in contatto con i consolati, le agenzie di viaggio e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simona Scarcella, per pianificare un rientro sicuro. La speranza è che la situazione si risolva rapidamente e che Graziana, Valentina, Cristian e Domenico, possano tornare a casa prima possibile.


