Draghi convocato da Mattarella, il M5s: «Non voteremo Governo tecnico»

L'alternativa per il presidente della Repubblica sarebbero le elezioni anticipate. Crimi: «Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani»

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di Redazione
3 febbraio 2021
08:22
Mattarella e Draghi (foto ansa)
Mattarella e Draghi (foto ansa)

Mario Draghi per affrontare una drammatica crisi di governo. Il presidente della Repubblica ha convocato l'ex presidente della Bce per oggi alle 12 al Quirinale dopo aver richiamato tutte le forze politiche alla responsabilità, chiedendo di sostenere un governo di unità nazionale.

L'alternativa sarebbero solo elezioni anticipate, lasciando tuttavia il Paese per un lungo periodo nell'incertezza, ha detto il capo dello Stato.


Il presidente della Repubblica dopo aver registrato il fallimento del mandato esplorativo del presidente della Camera Roberto Fico ha osservato che a questo punto esistono due vie: quella di un incarico o del voto.

Ma ha anche osservato che la crisi sanitaria ed economica «richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni e non un governo con l'attività ridotta al minimoDallo scoglimento delle Camere del 2013 - ha osservato - sono trascorsi 4 mesi per un governo, nel 2018 5 mesi». Si tratterebbe di tenere il nostro Paese con un governo senza pienezza delle funzioni in mesi cruciali. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte urgente". Per questo Conto di «conferire al più presto incarico per formare governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili», un incarico «ad alto profilo», ha osservato il capo dello Stato. 

Immediata la presa di posizione di M5s, che attraverso il capo politico Vito Crimi annuncia che «già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l'unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi. Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani». 

«Allo stato attuale permangono distanze alla luce della quali non ho registrato unanime disponibilità per dare vita alla maggioranza». Lo ha detto il Presidente della Camera Roberto Fico al termine del colloquio con il Capo dello Stato nel quale gli ha riferito del suo mandato esplorativo. Le parole di Fico sono arrivate dopo una giornata di altissima tensione sulla crisi di governo dopo le mancate intese su nomi e contenuti ai tavoli del programma e per la squadra di governo.

Scambio di accuse tra gli ex alleati con Iv che, di fatto, arriva allo strappo finale. «Bonafede, Mes, scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato», scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.

«Il centrodestra è compatto e ha le idee chiare: non è possibile che la sinistra perda altro tempo, le priorità sono salute e lavoro, non i litigi per poltrone e ministeri. Abbiamo le idee chiare su quello che serve per rilanciare il Paese», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini che ha parlato con Berlusconi, Meloni, Toti, Lupi e De Poli.

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