Si aggrava il bilancio del violento sisma che ha colpito il Paese sudamericano: tra le vittime un italo-venezuelano. Diverse segnalazioni all’Unità di crisi del nostro Ministero degli Esteri
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Il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela è salito ad almeno 235 morti e circa 4.300 feriti, secondo quanto riferito dal ministro della Salute Carlos Alvarado. Tra le macerie continuano intanto i soccorsi: a La Guaira è stato estratto vivo un neonato da un edificio crollato, mentre a Chacao una donna è stata salvata 24 ore dopo le scosse principali, di magnitudo superiore a 7.
Il Paese resta in forte emergenza, con la capitale Caracas e soprattutto la zona costiera di La Guaira tra le aree più devastate. Le stime parlano di una possibile catastrofe ancora più grave, con circa 40.000 persone considerate disperse.
Nel frattempo, la Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970 e con legami familiari in Italia, rimasto coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira. Dall’Unità di Crisi arrivano inoltre segnalazioni preoccupanti: molte persone non riescono a mettersi in contatto con i propri familiari, e sono in corso verifiche anche su diversi cittadini italiani.

