«Stessi uomini, stessi inquirenti, stessi errori, stessa Procura, stesso medico legale». Fabrizio Gallo pronuncia una frase destinata a riaccendere le polemiche sulle indagini di Garlasco. L’avvocato che assiste Gabriella Conti, vedova di Giovanni Ferri, l’88enne trovato morto nel 2010 in circostanze mai chiarite, denuncia una serie di analogie tra gli accertamenti sul pensionato e quelli condotti tre anni prima sull’omicidio di Chiara Poggi. Ma Carmelo Abbate non ci sta e replica senza esitazioni: «Nessuna connessione con l’omicidio di Chiara Poggi, te lo escludo nella maniera più assoluta».

Il confronto si accende mentre la Procura di Pavia torna a indagare sulla morte di Ferri, inizialmente archiviata come suicidio e ora al centro di un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. Gallo non sostiene che i due delitti siano collegati, ma insiste su quelle che considera anomalie investigative ricorrenti. Abbate, invece, respinge l’accostamento e sposta la discussione su un altro protagonista del caso Garlasco: l’avvocato Massimo Lovati.

«Stesso medico legale, stessi errori»: le accuse di Gallo

Il punto di partenza è una domanda precisa: esiste una connessione tra la morte di Giovanni Ferri e l’omicidio di Chiara Poggi? Gallo evita di formulare una risposta definitiva, ma descrive una situazione che ritiene meritevole di approfondimento.

«Per correttezza non posso dire se ci siano connessioni», premette, prima di richiamare alcune circostanze sulle quali la Procura sta indagando.

Poi arriva l’affondo: «Stessi uomini, stessi inquirenti, stessi errori, stessa Procura, stesso medico legale che compiono quasi gli stessi errori compiuti per l’omicidio di Chiara Poggi».

L’avvocato non specifica, in questo intervento, quali singoli errori attribuisca ai professionisti coinvolti nelle due indagini. La sua è una contestazione della gestione investigativa, accompagnata da una considerazione che lascia aperti ulteriori interrogativi.

«Può essere suggestione? A mio avviso c’è qualcosa di più». Una frase che alimenta il confronto sulle analogie tra i due fascicoli, senza indicare prove di un legame tra le morti.

Carmelo Abbate: «Nessuna connessione, lo escludo assolutamente»

La replica di Carmelo Abbate arriva immediata e non concede spazio alle ipotesi. «L’avvocato Gallo non può dirlo, lo dico io, nessuna connessione con l’omicidio di Chiara Poggi, te lo escludo nella maniera più assoluta». Il giornalista prende quindi le distanze da qualsiasi ricostruzione che possa collegare la morte di Ferri al delitto del 13 agosto 2007.

Gallo reagisce contestando il modo in cui vengono interpretate le sue parole. Non ha mai affermato che esista un collegamento e non intende vedersi attribuire una tesi che non ha sostenuto. Il confronto si irrigidisce, ma Abbate insiste sulla propria posizione: «Sono io che sostengo che non c’è». La divergenza è netta. Gallo chiede di approfondire le somiglianze tra le attività investigative; Abbate esclude che i due casi possano avere un nesso. Leggi l’articolo completo su LaCapitale News