Secondo la consulenza anatomopatologica depositata in Procura, la giovane avrebbe tentato di difendersi tra piano terra e scale, con lividi e abrasioni evidenti, mentre le tracce di DNA confermano la colluttazione con l’assalitore
Una nuova consulenza informatica conferma che la ragazza avrebbe visualizzato i file del fidanzato. La famiglia della vittima: «Si tenta di riabilitare l’assassino mettendoci alla gogna e senza considerare le prove»
L’alternanza di giudizi contrastanti, la complessità delle prove, la loro interpretazione mutevole, nel tempo hanno finito per restituire l’immagine di un impianto probatorio solido nella forma, ma attraversato da incrinature sostanziali
Nel Tribunale di Pavia l’udienza decisiva. L’aula è blindata e “assediata” da telecamere e cronisti, ma il vero campo di battaglia è quello scientifico: la traccia genetica rilevata sotto le unghie di Chiara Poggi
La nuova inchiesta ruota attorno a Dna, impronte, telefonate e accertamenti sul presunto alibi, mentre prosegue l’indagine di Brescia sulle irregolarità della precedente archiviazione
La perizia parla di “supporto moderatamente forte”, ma per la genetista Albani il materiale a disposizione non ha consentito l’identificazione certa di un singolo soggetto
La genetista Albani conferma piena concordanza dell’aplotipo Y con la linea paterna di Andrea Sempio. Il dato non identifica la persona, ma sposta l’indagine su come quella traccia sia arrivata sulle mani della donna
Le analisi ordinate dal gip attribuiscono a Marco Poggi e a un carabiniere le uniche impronte leggibili sulle porte del garage e d’ingresso della casa. Tutte le altre appartengono a Chiara
Uno dei legali del caso Garlasco riconvocato dalla pm Amerio dopo aver saltato l’invito di ottobre per motivi professionali. Nel 2009 avrebbe firmato assegni per coprire prestiti ricevuti da Gianluca Favara, condannato a 13 anni e 10 mesi
Il caso Poggi diventa una saga senza fine tra inchieste parallele, social impazziti e protagonisti che cambiano versione ogni settimana. Il delitto della povera Chiara sembra ormai un romanzo criminale a puntate
Dichiarazioni al limite e accuse senza prove: il legale, già noto per le sue uscite sopra le righe, torna a far discutere dopo un video pubblicato dal fotografo dei vip. Nel mirino anche i genitori di Sempio, la madre di Chiara Poggi e l’ex procuratore Venditti. Durissima la replica dell’avvocato di Bossetti: «Uno spettacolo indegno»
L’ex generale dei carabinieri e storico comandante dei Ris di Parma si difende a Quarto grado per il pagamento ricevuto dalla famiglia dell’amico d’infanzia di Chiara Poggi finito sotto indagine per l’omicidio, ma una sua frase lo mette nei guai
Le zie di Andrea Sempio avrebbero versato 43 mila euro al padre del ragazzo prima delle archiviazioni firmate dal pm Venditti, oggi indagato per corruzione. Il nuovo esame del Dna trovato sotto le unghie di Chiara potrebbe cambiare tutto.
Nelle registrazioni del 2017 padre e figlia discutono di soldi, assegni e di un presunto pagamento per l’archiviazione. I carabinieri trascrissero solo una parte dei dialoghi: oggi la procura di Brescia parla di omissioni dolose
Nel mirino anche due ex carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria pavese. Al centro dell’inchiesta un appunto sequestrato a Garlasco e movimenti di denaro sospetti
Condannato per estorsione all’allora rettore del Santuario della Bozzola, Savu sostiene che Chiara Poggi sapesse di presunti festini e giri di pedofilia legati all’istituto religioso. Un legame che, secondo lui, spiegherebbe il delitto del 2007. Sarà estradato in Italia e ascoltato dal pm Civardi
Diciott’anni fa l’omicidio di Chiara Poggi cambiava per sempre la storia di Garlasco. Nel podcast realizzato da Consolato Minniti per Diemmecom tutte le verità giudiziarie sui cinque gradi di giudizio: le indagini preliminari, le assoluzioni e infine la condanna di Stasi. L’indagine su Sempio basata solo sugli atti giudiziari verificati
Nuove analisi genetiche sul tampone orale prelevato nel 2007 riaprono il giallo: il profilo non appartiene né a Stasi né a Sempio. E adesso si parla di possibile concorso nell’omicidio.
La Cassazione rigetta ricorso della Procura Generale della Corte Appello di Milano. Prime analisi del maxi incidente probatorio: «Non si può trovare il Dna sulle impronte»
Nel 2007 i carabinieri del Ris analizzarono il pc della vittima: oltre 4mila accessi a siti porno e una misteriosa cartella privata con foto e video personali
Dopo 17 anni, l’inchiesta si riapre con clamorosi sviluppi: l’impronta 33 e il Dna di Sempio mettono in discussione la verità processuale, mentre la Procura indaga su altre presenze sulla scena del delitto
L’autopsia evidenzia una contusione sulla coscia della vittima non compatibile con le scarpe di Alberto Stasi: le indagini si concentrano su un possibile complice femminile. Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio, mentre gli inquirenti rileggono la scena del crimine