La ricostruzione della difesa di Andrea Sempio sull’intercettazione del 14 aprile 2025 incontra un ostacolo: le date. Al centro della nuova controversia sul delitto di Garlasco c’è la spiegazione fornita dai legali dell’indagato, tra cui l’avvocata Angela Taccia, secondo la quale le parole pronunciate dal suo assistito sarebbero riconducibili a un commento pubblicato durante una trasmissione online dedicata al caso.

I carabinieri, però, avrebbero accertato che quel commento risale al 15 aprile, alle 17, mentre la conversazione intercettata è del giorno precedente. Una differenza di ventiquattr’ore che mette in difficoltà la ricostruzione difensiva e riapre gli interrogativi sul significato delle parole di Sempio. La Procura di Pavia contesta anche la corrispondenza tra gli argomenti affrontati nella diretta e quelli contenuti nell’intercettazione.

Angela Taccia e la spiegazione del soliloquio di Sempio

L’intercettazione ambientale del 14 aprile contiene un passaggio nel quale Andrea Sempio sembra ricostruire una conversazione telefonica con una donna. Il suo racconto fa riferimento a tre chiamate e a una persona che avrebbe rifiutato di parlargli.

«Delle tre chiamate lei ha detto: “Non ci voglio parlare con te”», afferma Sempio, imitando una voce femminile. Poi prosegue: «E io gli ho detto: “Riusciamo a vederti? ”. E lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono». Continua a leggere su LaCapitaleNews.it