Il presidente Usa annulla i raid e annuncia l’accordo per il cessate il fuoco, che sarà ufficializzato forse a Ginevra. Nel memorandum «la riapertura immediata di Hormuz, un alleggerimento delle sanzioni verso Teheran e una tregua di 60 giorni anche in Libano»
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Donald Trump annuncia su Truth il via libera dell'Iran all'accordo e cancella i raid previsti per la notte. Dallo Studio Ovale, il presidente Usa aggiunge: «Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana a Ginevra, in Svizzera. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance. Ho appena parlato con Netanyahu e gli altri leader». Subito dopo la firma, secondo Trump, «riaprirà anche lo Stretto di Hormuz», dove al momento «resta pienamente in vigore» il blocco navale.
Sul fronte iraniano, i media vicini ai pasdaran smentiscono in un primo momento l'esistenza di un'intesa, per poi rivendicare: «Il testo è quello proposto dall'Iran».
Sul ruolo dell'Europa e del G7 nella crisi, Trump si è poi espresso al telefono con il giornalista Daniele Compatangelo, in un'intervista andata in onda questa mattina a Omnibus su La7: «Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra». Il presidente Usa ha quindi ribadito che il sostegno degli alleati europei è stato «irrilevante», sostenendo che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.
Il memorandum di intesa
Un diplomatico di uno dei Paesi mediatori, citato in forma anonima da Axios, ha rivelato i contenuti del memorandum: prevede – come già accennato – «la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi» e «un alleggerimento delle sanzioni» verso l'Iran, oltre a «un prolungamento per 60 giorni del cessate il fuoco» tra i due Paesi, valido anche in Libano, anche se su questo punto non sono stati forniti ulteriori dettagli. Il testo include inoltre «un quadro che affronta la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano», mentre «qualsiasi azione riguardante il programma nucleare iraniano dovrebbe dipendere da un secondo accordo più dettagliato». La stessa fonte ha precisato che Washington e Teheran hanno raggiunto un'intesa sul testo, ma che «potrebbe essere ancora necessaria un'approvazione finale».
Un alto funzionario statunitense, sempre citato da Axios, ha invece riferito che Trump avrebbe accettato come possibile soluzione sul nodo nucleare il «declassamento (down-blending) dell'uranio altamente arricchito iraniano all'interno del Paese sotto la supervisione di ispettori delle Nazioni Unite». Due fonti a conoscenza dei colloqui hanno infine affermato che l'intesa è stata approvata ad alti livelli della leadership iraniana, ma probabilmente non ancora dalla guida suprema Khamenei.

