Sono 400 in totale i turisti di diverse nazionalità sull’isola di Socotra, in attesa di poter rientrare: «Viaggi interrotti dal 2, ma non ci hanno detto niente, lo abbiamo scoperto solo in aeroporto»
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Circa 80 italiani sono bloccati sull'isola di Socotra in diversi hotel e campeggi che viaggiano con diversi tour operator.
L'Unità di Crisi, in raccordo con la Farnesina, lavora insieme ai tour operator e all'Ambasciata a Riad per agevolare il rientro, si apprende dal Ministero degli Esteri. Nell'isola yemenita si sono registrate cancellazioni dei voli a causa delle recenti tensioni nel Paese. Il blocco coinvolge circa 400 turisti di diverse nazionalità.
Sul sito Viaggiare Sicuri l'ultimo avviso pubblicato il 31 ottobre 2025 è ancora valido, la Farnesina ricorda che «è assolutamente sconsigliato, nell'attuale situazione, recarsi in Yemen ed effettuare viaggi in tutto il Paese, inclusa l'isola di Socotra». E per maggiori informazioni, si invita a consultare la sezione sicurezza della scheda del Paese, sempre su viaggiaresicuri.it.
«Stiamo bene, ma la situazione non è confortevole e non abbiamo informazioni sul nostro rientro»: è quanto racconta all'Ansa dall'isola di Socotra (Yemen) un'italiana che fa parte degli oltre 400 turisti rimasti bloccati per lo stop dei voli legato al conflitto in corso nel Paese tra ribelli e forze filogovernative.
«La gente del posto è molto gentile e ci sta ospitando, ma al momento siamo qui in attesa», prosegue la donna, che preferisce non rendere nota la propria identità. «E non siamo in “paradiso” come dicono - aggiunge - ma ammassati negli hotel perché solo qui c'è connessione».
Arrivata a Socotra lo scorso 28 dicembre tramite un tour operator locale, la turista sarebbe dovuta tornare in Italia il 2 gennaio. «I voli sono interrotti già dal 2 e lo sapevano già dal 30, ma non ci hanno detto nulla», spiega. «Quando siamo arrivati in aeroporto per prendere il volo del rientro era chiuso». La connazionale precisa anche che gli italiani sull'isola sono in contatto con l'Ambasciata a Riyad e l'Unità di Crisi della Farnesina, che sono al lavoro per facilitarne il rientro.

