Dovranno rispondere di sequestro di persona. Il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni, e poi costretto a salire nel bagagliaio di un suv. Infine è stato liberato alla periferia della città
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Avrebbero organizzato una vera e propria spedizione punitiva contro un ragazzo di 17 anni, sequestrandolo e rinchiudendolo nel bagagliaio di un'auto. Per questo la polizia ha eseguito a Torino misure cautelari nei confronti di cinque persone, indagate per sequestro di persona aggravato.
Quattro sono destinatari di misure in carcere, mentre per il quinto è stato disposto il divieto di avvicinamento alla vittima con applicazione del braccialetto elettronico. I fatti risalgono al 9 marzo scorso. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, uno degli indagati, 19 anni, avrebbe invitato il minorenne a un incontro chiarificatore dopo una lite avvenuta la notte precedente in una discoteca torinese.
All'appuntamento si sarebbero presentati più giovani, alcuni con il volto parzialmente travisato. Il gruppo avrebbe aggredito il 17enne con calci e pugni, per poi costringerlo a salire nel bagagliaio di un suv. Il ragazzo sarebbe rimasto chiuso nel baule per circa mezz'ora, prima di essere liberato in una strada del quartiere Barriera di Milano, alla periferia della città, con la minaccia di ritorsioni in caso di denuncia. La vittima ha successivamente chiesto aiuto alle forze dell'ordine ed è stata accompagnata in ospedale per le cure.
L'ordinanza è stata emessa dal tribunale al termine di un'attività investigativa, basata sull'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sull'ascolto di testimoni e sull'esame dei tabulati telefonici. Tre arresti sono stati eseguiti il 22 dicembre 2025 presso le abitazioni degli indagati; un quarto provvedimento è stato notificato nel carcere Lorusso e Cutugno, dove l'indagato era già detenuto per altra causa. Il quinto destinatario della misura risulta al momento irreperibile.

