Sono sei le persone uccise ieri nella città polacca. A queste si aggiungono le tre vittime trovate nell’abitazione dell’autore della strage, sui corpi i segni di arma da fuoco
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Sei morti e sedici feriti mentre l'aggressore è gravemente ferito. Questo il bilancio dell’attentato di ieri a Cracovia. Lo ha dichiarato a TVN24 il vice ispettore Andrzej Fijołek, portavoce del capo della polizia polacca. Fijołek ha confermato che il padre dell'autore del reato, di 53 anni, la madre, di 52 anni, e la sorella, di 20 anni, sono stati trovati morti nell'appartamento dell'autore. Le vittime presentavano ferite da arma da fuoco e sono probabilmente morte a causa delle stesse.
I due agenti di polizia feriti ieri sono in gravi condizioni: sono stabili ma la loro vita è in pericolo. Delle cinque persone ricoverate nell'Ospedale Universitario di Cracovia, tre sono gravi.
Il sito della Tv polacca riporta anche l'appello del ministro della Giustizia Waldemar Żurek per la donazione di sangue a favore del poliziotto eroe che ha fermato l'attentatore. «L'agente Jakub Kulik, che ha affrontato senza esitazione un aggressore armato, sta lottando per la vita in ospedale. Ha un polmone compromesso e ha bisogno di ogni singola goccia di sangue. È necessario sangue di gruppo AB Rh+», ha scritto su X Żurek. Oltre al sergente Kulik è rimasto ferito anche un altro sergente di polizia, Artur Morański, che col collega ha arrestato l'attentatore. «Se non fosse stato per loro, il bilancio delle vittime del massacro avvenuto a Cracovia sarebbe stato inimmaginabile. Hanno affrontato un terrorista armato di un'arma automatica, hanno risposto al fuoco e hanno fermato l'assassino facendo scudo con i propri corpi. Uno di loro sta lottando tra la vita e la morte in ospedale, dopo essere stato colpito da tre proiettili; anche l'altro è rimasto ferito. Un eroismo senza confini» ha detto Żurek.
Tra i feriti ci sono anche diversi conducenti di carrozze trainate da cavalli che al momento dell'agguato erano nella piazza del Mercato di Cracovia per lavoro. Oggi la Polonia osserverà il primo dei due giorni di lutto nazionale proclamati in seguito alla strage.
Tra le vittime della sparatoria c'era un cittadino britannico. Tra i feriti figuravano cittadini del Regno Unito, del Portogallo, della Russia, della Germania e dell'Austria. Le restanti vittime erano polacche. Lo ha dichiarato Maksymilian Kosowski, portavoce del Voivodato della Piccola Polonia (una delle sedici regioni amministrative della Polonia il cui capoluogo è Cracovia).

