Il presidente americano accusa Roma e altri alleati della Nato di non aver sostenuto l'operazione contro Teheran: «Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto»
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Donald Trump torna ad attaccare gli alleati europei della Nato e punta il dito anche contro l'Italia. Ricevendo nello Studio Ovale il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Mark Rutte, il presidente americano ha ribadito la propria delusione per il mancato sostegno ricevuto durante l'operazione militare statunitense contro l'Iran.
«Sono rimasto deluso da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto», ha dichiarato Trump, aggiungendo che «un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte».
Il presidente americano ha poi confermato la sua partecipazione al prossimo vertice Nato di Ankara, precisando che la decisione è legata esclusivamente al rapporto personale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. «Se il vertice non fosse ospitato da Erdogan non ci andrei. Mi ha chiamato e vado per rispetto suo», ha affermato.
Le dichiarazioni di Trump arrivano mentre si riaccende il dibattito sul ruolo dell'Italia nelle operazioni militari statunitensi. A rilanciarlo sono state anche le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che in un'intervista a Fox News ha riferito che almeno 500 aerei americani sono decollati dalle basi Usa presenti in Italia per sostenere l'operazione "Epic Fury" contro l'Iran, definendo «enorme» il numero dei voli.
Le affermazioni hanno immediatamente riaperto il confronto politico sull'utilizzo delle basi militari americane presenti sul territorio italiano e sulle regole che disciplinano gli accordi bilaterali tra Roma e Washington. Le opposizioni hanno chiesto al Governo di riferire in Parlamento per chiarire quale sia stato il ruolo effettivamente svolto dall'Italia nel supporto logistico all'operazione americana.
Le tensioni si inseriscono in un momento particolarmente delicato per i rapporti tra Washington e Roma, già segnati dalle divergenze emerse nelle ultime settimane sul conflitto con l'Iran e sul livello di sostegno europeo alle iniziative dell'amministrazione Trump.

