Dal Pollino all’Aspromonte, passando per la Sila e le Serre: un viaggio tra boschi, laghi, montagne e sentieri da scoprire insieme al proprio amico a quattro zampe. Qualche consiglio sugli itinerari e su come prepararsi per evitare imprevisti
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La Calabria è una terra da camminare. Non soltanto lungo le coste o attraverso i borghi, ma soprattutto dentro i suoi boschi, lungo i sentieri di montagna, accanto ai laghi e sulle antiche vie che attraversano l'Appennino da nord a sud.
E per chi viaggia con un cane, questa caratteristica può trasformare la vacanza in un'esperienza ancora più coinvolgente. Qualche idea per scampagnate e cammini a sei zampe arriva dal portale Calabria Straordinaria. Altre sono nostre proposte, da percorrere sempre in massima sicurezza e con le dovute precauzioni.
Il dog trekking in Calabria permette infatti di costruire itinerari molto diversi tra loro: dalle faggete del Pollino ai grandi boschi della Sila, dalle foreste delle Serre ai paesaggi più aspri dell'Aspromonte. Non esiste un unico modo di vivere la montagna insieme al proprio animale: si può scegliere una passeggiata breve e panoramica, affrontare un sentiero di diverse ore oppure organizzare un vero viaggio itinerante.
Il punto di partenza è una caratteristica che rende la regione particolarmente interessante per gli appassionati di natura: la Calabria è l'unica regione italiana a ospitare sul proprio territorio tre parchi nazionali, Pollino, Sila e Aspromonte, ai quali si aggiungono il Parco Naturale Regionale delle Serre e numerose riserve e aree protette.
Prima di mettere lo zaino in spalla, però, bisogna ricordare una regola fondamentale: non tutti i sentieri sono automaticamente accessibili ai cani con le stesse modalità. Nei parchi e nelle aree protette occorre verificare i regolamenti locali, le eventuali prescrizioni sul guinzaglio e le zone nelle quali l'accesso è limitato per ragioni di tutela della fauna.
Con questa premessa, ecco un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più interessanti della Calabria per chi vuole camminare insieme al proprio cane.
Pollino, tra pini loricati e grandi panorami
Il tour può cominciare nel Parco Nazionale del Pollino, la grande area montuosa che occupa il settore settentrionale della Calabria.
È probabilmente uno dei territori più affascinanti per un trekking con il cane perché offre una straordinaria varietà di ambienti: boschi, altopiani, vallate, corsi d'acqua e sentieri che raggiungono quote elevate.
Il simbolo del parco è il pino loricato, albero dalla forma particolare capace di vivere anche in condizioni ambientali estreme. Alcuni esemplari secolari sembrano quasi sculture naturali modellate dal vento.
Per un'escursione con il cane si possono scegliere itinerari meno impegnativi, evitando naturalmente le ascensioni più tecniche e i tratti esposti. I Piani di Ruggio, ad esempio, rappresentano uno dei punti più conosciuti del territorio: un grande altopiano circondato dalle montagne, dove è possibile camminare in un ambiente aperto e panoramico.
Più impegnativi sono invece i percorsi verso le vette del massiccio, compresa Serra Dolcedorme, la cima più alta della Calabria, che raggiunge i 2.267 metri.
Qui il livello dell'escursione cambia completamente e, soprattutto se il cane non è abituato ai dislivelli, alle rocce o alle camminate lunghe, è meglio scegliere percorsi più semplici.
Il Pollino offre però una regola generale valida per tutto il tour: non è necessario raggiungere una vetta per vivere la montagna.
Per un cane, spesso, un sentiero nel bosco o una camminata su un altopiano può essere molto più interessante di una salita impegnativa.
Valle del Lao, una montagna da vivere anche vicino all'acqua
Restando nel territorio del Pollino, un'altra possibilità è quella di avvicinarsi alla Valle del fiume Lao.
Il paesaggio cambia: al posto dei grandi altopiani compaiono gole, boschi e corsi d'acqua.
È un territorio conosciuto anche per attività outdoor come il rafting, ma per una giornata con il cane è preferibile orientarsi sui sentieri e sui tratti accessibili senza affrontare attività che non consentano la presenza dell'animale.
La vicinanza dell'acqua può essere un vantaggio soprattutto nei periodi più caldi, anche se non bisogna dare per scontato che ogni torrente sia adatto alla balneazione del cane.
Il Lao rappresenta soprattutto un modo diverso di scoprire il Pollino: seguire la valle invece di inseguire le cime.
La Sila, il grande bosco della Calabria
Da nord si può proseguire verso il cuore della regione e raggiungere il Parco Nazionale della Sila.
Se il Pollino è il regno delle grandi montagne e dei pini loricati, la Sila è soprattutto una terra di foreste, altopiani e laghi.
È uno degli ambienti più adatti a chi immagina il dog trekking come una lunga passeggiata nel verde. I sentieri attraversano boschi di faggio, pino e abete, alternando tratti ombreggiati a radure e punti panoramici.
Tra le zone più conosciute ci sono Camigliatello Silano, Lorica e Villaggio Mancuso, località che possono diventare basi di partenza per escursioni di diversa durata.
Un itinerario con il cane può essere costruito anche intorno ai laghi della Sila.
Il Lago Cecita, il Lago Arvo e il Lago Ampollino offrono infatti paesaggi molto differenti e permettono di combinare trekking e momenti di pausa.
Per il cane, soprattutto durante l'estate, il bosco rappresenta inoltre una protezione importante dal caldo rispetto ai percorsi completamente esposti.
Ma attenzione alle temperature: anche in montagna, nelle giornate estive più calde, è necessario programmare le uscite nelle ore meno torride e portare sempre una quantità sufficiente di acqua.
Il Lago Arvo e i sentieri di Lorica
Tra le destinazioni più suggestive della Sila c'è Lorica, affacciata sul Lago Arvo. Il lago è circondato da montagne e foreste e rappresenta uno dei paesaggi più riconoscibili dell'altopiano silano.
Qui il dog trekking può essere pensato come un'escursione rilassata, alternando sentieri nel bosco e tratti panoramici sul lago.
La zona è particolarmente interessante per chi viaggia con un cane non allenato a lunghe escursioni: non tutte le esperienze outdoor devono necessariamente trasformarsi in trekking di una giornata.
Una passeggiata di qualche ora, con soste frequenti e acqua a disposizione, può essere molto più piacevole per l'animale.
Il Parco delle Serre, tra abeti monumentali e foreste
Scendendo verso il centro della Calabria si entra nel Parco Naturale Regionale delle Serre, un territorio meno conosciuto rispetto a Pollino e Sila ma ricchissimo di boschi.
Qui una delle esperienze più interessanti è il Sentiero Frassati, che collega idealmente Serra San Bruno e Mongiana attraversando il Bosco di Santa Maria.
Il percorso è lungo e può arrivare a circa sette ore di cammino, attraversando luoghi come l'Eremo-Santuario di Santa Maria del Bosco, la Fiumara Allaro, la Riserva Naturale Statale Cropani-Micone e l'area di Mongiana.
È quindi un'escursione da scegliere soltanto se cane e proprietario sono adeguatamente allenati.
Per chi vuole una versione più tranquilla, il territorio delle Serre offre comunque numerose possibilità di passeggiate brevi nei boschi.
Una delle tappe da inserire è Villa Vittoria a Mongiana, area naturalistica e vivaistica che comprende anche un orto botanico con circa 200 specie e un giardino di piante officinali. La stessa Calabria Straordinaria la indica tra i luoghi particolarmente adatti a essere vissuti con il proprio animale.
È una destinazione interessante anche per chi non vuole affrontare un trekking lungo ma desidera trascorrere una giornata nella natura.
Aspromonte, la montagna che guarda due mari
Il viaggio verso sud porta infine nel Parco Nazionale dell'Aspromonte.
È probabilmente il territorio più vario dell'itinerario: montagne, fiumare, foreste, canyon, borghi abbandonati e panorami che, dalle quote più elevate, arrivano fino ai due mari.
Il parco offre una rete molto ampia di itinerari e le guide ufficiali sottolineano come le possibilità siano numerose e differenti per difficoltà e durata, dalle escursioni più semplici ai percorsi destinati a escursionisti esperti.
Per una giornata con il cane si possono scegliere sentieri nel bosco, evitando i percorsi più impegnativi e quelli che presentano tratti particolarmente esposti.
Uno dei modi migliori per scoprire l'Aspromonte è proprio quello di rallentare.
Il cane diventa quasi una guida naturale: costringe a fermarsi, annusare, osservare il sentiero e prestare attenzione a dettagli che spesso si perdono quando si cammina con l'obiettivo di arrivare rapidamente alla destinazione.
La Valle delle Grandi Pietre e i paesaggi più selvaggi
Tra le esperienze da valutare nell'Aspromonte c'è quella nella Valle delle Grandi Pietre, territorio caratterizzato da gigantesche formazioni rocciose che hanno alimentato racconti e leggende.
Il paesaggio è quello di una Calabria lontana dalle immagini delle località balneari: grandi massi, boschi, sentieri e piccoli centri dell'entroterra.
È un ambiente particolarmente interessante per chi vuole abbinare il trekking alla scoperta dei cosiddetti borghi fantasma e dei luoghi più remoti dell'Aspromonte.
Anche qui, però, la difficoltà del percorso deve essere valutata in anticipo. Un cane abituato soltanto alle passeggiate urbane non dovrebbe essere portato improvvisamente su sentieri lunghi, accidentati o caratterizzati da forte dislivello.
Anche il mare può diventare una tappa del viaggio
Un tour di dog trekking in Calabria non deve necessariamente concludersi in montagna.
La regione offre infatti diverse possibilità per una vacanza con il cane anche lungo la costa. Il portale turistico regionale segnala, ad esempio, Santa Caterina dello Ionio come prima spiaggia pet friendly istituita per decreto comunale e cita inoltre il Golfo di Squillace, dove operano unità cinofile SICS con cani addestrati al salvataggio in mare.
Questo permette di costruire una vacanza che alterna trekking e mare.
Una giornata nel bosco può essere seguita da una passeggiata sulla spiaggia, naturalmente nelle aree e negli orari nei quali l'accesso ai cani è consentito.
È una soluzione particolarmente interessante nei mesi più caldi, quando le escursioni in montagna devono essere organizzate evitando le ore centrali.
Come preparare un'escursione con il cane
Il dog trekking richiede qualche attenzione in più rispetto a una normale escursione.
La prima è scegliere il percorso in base al livello di allenamento del cane.
Un cane giovane e abituato all'attività fisica può affrontare itinerari più lunghi, mentre per un animale anziano, molto piccolo o semplicemente non allenato è preferibile scegliere percorsi brevi e senza dislivelli importanti.
Nello zaino non dovrebbero mancare:
- acqua sufficiente per cane e proprietario;
- una ciotola pieghevole;
- guinzaglio e, se necessario, una lunghina;
- sacchetti per raccogliere le deiezioni;
- piccoli snack;
- un kit di primo soccorso;
- una pinzetta per eventuali spine o corpi estranei;
- un asciugamano, soprattutto per le escursioni vicino all'acqua.
In estate è importante anche controllare il terreno.
Pietre e superfici rocciose esposte al sole possono diventare molto calde e provocare lesioni ai cuscinetti delle zampe. Per questo è meglio privilegiare i boschi e le ore più fresche.
Guinzaglio, fauna e rispetto dell'ambiente
Il cane libero può sembrare più felice, ma in un'area naturale la libertà deve sempre essere compatibile con la sicurezza.
Nei parchi e nelle riserve possono esserci regole specifiche sull'uso del guinzaglio e sulla presenza degli animali domestici. Prima di partire è quindi indispensabile controllare le disposizioni dell'area che si vuole visitare.
C'è poi una ragione ambientale.
Un cane che corre dietro a un animale selvatico può disturbare la fauna, soprattutto nei periodi riproduttivi. E un incontro ravvicinato con cinghiali, volpi o altri animali può essere rischioso anche per il cane.
Il dog trekking migliore è quello nel quale il cane può esplorare senza diventare un elemento di disturbo per l'ambiente.

