Da qualche anno attira numerosi visitatori grazie ad un progetto di riqualificazione urbana che lo ha reso noto come Borgo delle Favole

E' conosciuto ormai come il "borgo delle favole", Belcastro, piccolo comune collinare del catanzarese, da qualche anno è rinato grazie ai murales dell'artista Matteo Lupia e al progetto di riqualificazione urbana dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Torchia, che lo ha reso meta ideale per famiglie e amanti dell'arte. Da Alice nel paese delle meraviglie a Pinocchio, i personaggi delle favole prendono forma tra le vie del borgo e a Natale, l'atmosfera si scalda ancora di più per la gioia dei numerosi visitatori ma anche dei residenti.

La soddisfazione dei residenti 

«Da paesino dimenticato e abbandonato, grazie a questa brillante idea del sindaco e di tutti i collaboratori, possiamo dire che Belcastro è letteralmente rinato - commenta un residente -. E' sempre una bella esperienza vedere gente che non conosceva il nostro borgo e che viene qui piena di entusiasmo». «E' la prima volta che veniamo a Belcastro e devo dire che abbiamo trovato una meravigliosa atmosfera - è il commento di una comitiva proveniente da Stalettì -. C'è divertimento per tutti e l'animazione natalizia rende tutto più bello». «Avevamo sentito parlare di questo borgo ma non ci eravamo mai stati - racconta un altro gruppo di amici della zona - e oggi ne abbiamo approfittato per portare i nostri figli che si stanno divertendo molto. Camminare per le vie di Belcastro è un pò come entrare in un libro delle favole».

I giochi di una volta


Tra stand enogastronomici, trenini, musica, mercatini, animazione per grandi e piccini, anche quest'anno, durante le festività natalizie, nel borgo medievale legato alla figura di S. Tommaso d’Aquino, la fantasia è diventata realtà. Particolarmente apprezzata l'area dedicata ai giochi di una volta, realizzati interamente in legno come spiega Emiliano Innocenti: «questa iniziativa è nata per far conoscere ai più piccoli il valore dei vecchi giochi, della semplicità, e stimolarli con esperienze sensoriali di gruppo. Quando ci sono eventi come quello di oggi noi partecipiamo con i nostri giochi. Dopo aver fatto una ricerca su internet, ho ricreato a tempo perso i giochi che si facevano 60 anni fa e il risultato è stato un successo. I bambini si divertono molto ma anche i genitori non riescono a resistere alla tentazione».