Cinquanta grotte visitabili, un centinaio di cavità scavate nella roccia, un panorama che domina la valle del Canale Grande e una storia che attraversa millenni. Il sito rupestre della località Sperone, a Verzino, nel Crotonese, rappresenta il più importante insediamento rupestre della Calabria ed è considerato il nucleo originario del borgo. Un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico che racconta le radici più antiche della comunità.

Le origini dell’insediamento si intrecciano con quelle di Verzino. Le testimonianze archeologiche rinvenute nel territorio confermano una frequentazione antichissima dell’area, mentre la tradizione storica collega il centro all’antica Vertinae, citata anche da Strabone tra gli insediamenti della Magna Grecia. Le prime abitazioni sarebbero state proprio grotte naturali o cavità scavate dall’uomo, sorte accanto a una sorgente d’acqua e progressivamente trasformatesi in un vero villaggio.

Il periodo di massimo sviluppo arrivò durante la dominazione bizantina. Tra il VI e l’XI secolo il complesso fu abitato dai monaci basiliani, che adattarono le cavità alle proprie esigenze, realizzando cisterne per la raccolta delle acque piovane e ambienti destinati alla vita eremitica. Secondo la ricostruzione storica, le grotte si sviluppano su quattro livelli: i primi avrebbero avuto funzione sepolcrale, quelli intermedi sarebbero stati utilizzati come celle monastiche, mentre al livello superiore si trova una grande cavità interpretata come la probabile “laura”, una sorta di chiesa rupestre con tre ambienti comunicanti.

Dopo la fine dell’Impero bizantino, le grotte furono progressivamente rioccupate dalla popolazione locale. Per secoli servirono come abitazioni, depositi e ricoveri per gli animali, rimanendo parte integrante della vita quotidiana del paese fino alla seconda metà del Novecento. Solo dagli anni Ottanta, con il divieto di utilizzarle per l’allevamento, il sito fu progressivamente abbandonato e interessato dal degrado.

La svolta è arrivata tra il 2010 e il 2011, quando il Comune di Verzino ha avviato un importante intervento di recupero, acquisendo le cavità, bonificando l’area e rendendola nuovamente accessibile ai visitatori. Successivamente, un progetto di ricerca ha consentito il censimento e la documentazione scientifica delle 43 grotte principali, offrendo una ricostruzione aggiornata della storia del complesso. Gli studiosi ritengono plausibile che molte cavità siano state utilizzate, soprattutto in epoca medievale, come ambienti di lavoro, stalle, depositi e, in alcuni casi, ricoveri per le famiglie più povere, pur lasciando aperte diverse questioni sulle fasi più antiche dell’insediamento.

Un ulteriore riconoscimento è arrivato nel 2025 con l’istituzione della Riserva Naturale Regionale del fiume Vitravo e delle Grotte Rupestri di Verzino. La Regione Calabria ha riconosciuto il valore storico, culturale, archeologico e paesaggistico del sito, destinando risorse alla sua valorizzazione e allo sviluppo di iniziative dedicate al turismo sostenibile e all’educazione ambientale.

Oggi il sito rupestre dello Sperone rappresenta una delle testimonianze più significative della storia della Calabria interna: un luogo dove natura, archeologia e memoria collettiva si fondono in un itinerario unico, capace di raccontare oltre tremila anni di presenza umana e di offrire ai visitatori un’esperienza di straordinario fascino.

Il sito è candidato al concorso nazionale “I Luoghi del Cuore FAI 2026” e attualmente occupa il terzo posto nella Classifica Nazionale e il primo posto nella Classifica Regionale.

La candidatura, patrocinata dal Comune di Verzino, è promossa dalla Delegazione FAI di Crotone e Santa Severina.

Sono numerosi gli eventi promozionali organizzati a sostegno della candidatura. Martedì 18 agosto è prevista una visita guidata alle grotte rupestri di Verzino, seguita da un’osservazione astronomica.

Inoltre, il 26 agosto a Verzino si terrà l’inaugurazione dell’istituzione della Riserva Naturale Regionale del Vitravo e delle Grotte Rupestri di Verzino, alla presenza di assessori regionali, autorità civili e rappresentanti delle istituzioni.

*Presidente Comitato Amici delle Grotte Rupestri di Verzino