E se le rovine non fossero soltanto tracce del passato, ma anche punti di partenza per nuovi percorsi artistici? A Scolacium, le testimonianze delle epoche antiche diventano parte di un dialogo con la contemporaneità, attraverso una mostra che invita a rileggere il patrimonio archeologico con uno sguardo diverso.

Domenica 25 ottobre, alle ore 10:30, il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium ospiterà l'inaugurazione di “Soglia. Spazi di attraversamento nel tempo lungo”, mostra di Luna Loiero e Antonio Pittelli inserita nel programma di ARS ARTIS 2026, la rassegna di arte figurativa promossa dall'associazione culturale Calabria Contatto, giunta alla sua quarta edizione.

Tra le pietre antiche, nuove prospettive

Il titolo racchiude il significato del progetto: la “soglia” come confine, ma anche come punto d'incontro tra passato e presente. Fotografia e scultura diventano gli strumenti attraverso cui Luna Loiero e Antonio Pittelli interpretano il Parco archeologico, scelto come luogo di transizione tra epoche, memorie e linguaggi differenti.

«Vogliamo che il parco diventi uno spazio dove coesistono temporalità stratificate e dove il visitatore sia costantemente posto in una condizione di attraversamento», spiegano i due artisti. Le opere sono concepite per dialogare con il contesto, proponendo una lettura contemporanea del patrimonio senza alterarne l'integrità.

Il percorso espositivo trasforma così la visita in un'esperienza che coinvolge lo sguardo e il movimento, invitando a riflettere sul rapporto tra ciò che permane e ciò che cambia.

La creatività come seme da coltivare

La giornata sarà accompagnata dal laboratorio creativo per bambini “Incidere le nostre radici”, curato da Angelo Ventimiglia e dedicato all'incisione su alluminio e al riciclo artistico.

Per Ventimiglia, l'attività creativa è prima di tutto uno strumento di crescita e scoperta. «Un sapere che va affidato fin da piccoli, come si fa con un seme», afferma, sottolineando l'importanza di offrire ai bambini occasioni per riconoscere le proprie capacità attraverso l'esperienza pratica. L'utilizzo di materiali semplici e di recupero diventa così un modo per avvicinarsi all'arte, alla memoria e alle proprie radici.

Un patrimonio che continua a parlare al presente

Con ARS ARTIS 2026, Calabria Contatto rinnova il dialogo tra ricerca artistica e patrimonio culturale, affidando alla fotografia, alla scultura e alla sperimentazione creativa nuove possibilità di racconto.

La mostra sarà visitabile fino al 29 novembre. L'accesso al parco è regolato dal biglietto d'ingresso, mentre le attività laboratoriali sono gratuite.