Francesca De Bartolo, artista originaria del centro del Crotonese, protagonista alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen. Una carriera costruita tra Calabria, Roma e importanti esperienze espositive in Italia e all’estero. Il progetto proseguirà con nuove tappe
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C’è anche un pezzo di Cirò Marina e della Calabria nel cuore della scena artistica romana. È quello portato da Francesca De Bartolo, in arte Mistral FDB, artista nata a Cirò Marina che da anni vive e lavora tra la Capitale e la sua terra d’origine, sviluppando un percorso professionale che l’ha condotta a esporre in Italia e all’estero.
Domani, giovedì 24 settembre, sarà l’ultimo giorno per visitare “Dall’ombra alla luce”, l’intervento site-specific ospitato dalla prestigiosa Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma.
La mostra, inaugurata il 14 settembre e curata da Massimo Magurano, rappresenta un passaggio significativo nel percorso artistico di Mistral FDB: il Ministero della Cultura la presenta infatti come il primo momento pubblico istituzionale di una ricerca avviata nel 2022, destinata a svilupparsi successivamente attraverso altre sedi museali e istituzionali.
Ed è proprio questo elemento a rendere ancora più significativa la presenza dell’artista cirotana a Roma: non una mostra isolata, ma l’avvio di un progetto più ampio che continuerà nei prossimi mesi e che avrà modo di riavvicinarsi anche alla Calabria. Nelle prossime settimane, infatti, avremo l’opportunità di tornare a raccontare Mistral e il suo lavoro in occasione di una nuova esposizione nella sua terra d’origine, seguendo da vicino un percorso artistico che continua a mantenere forte il legame con il territorio ionico.
Da Cirò Marina alla Capitale
Francesca De Bartolo ha costruito negli anni un rapporto costante tra le proprie radici calabresi e l’esperienza maturata a Roma.
Le fonti locali documentano come Cirò Marina sia la sua città natale. Già nel 2012 l’artista aveva scelto di aprire proprio qui uno studio d’arte, concepito come una moderna bottega nella quale lavorare, esporre e avvicinare giovani e adulti al disegno, alla pittura e alla grafica. In quell’occasione raccontava il desiderio di riportare in Calabria quanto appreso dopo anni di formazione e attività lontano dalla propria terra.
Il rapporto con Cirò Marina non è quindi un semplice dato biografico, ma una componente della sua ricerca. Lo stesso Ministero della Cultura sottolinea come Mistral FDB affondi le proprie radici nella cultura della Magna Grecia e nel rapporto con il mare Ionio, traducendo memoria, movimento e stratificazioni della terra d’origine in un linguaggio contemporaneo.
Una carriera iniziata da lontano
Il percorso di Mistral non nasce oggi. Una biografia pubblicata in occasione della personale romana “Walking on Signs”, tenutasi nel 2023 alla Strati d’Arte Gallery, riferisce che Francesca De Bartolo ha conseguito due titoli di formazione nell'ambito della Pittura e della Scultura Ambientale e Monumentale all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha insegnato Discipline Pittoriche e Storia dell’Arte a Roma e ha realizzato esposizioni in Italia e all’estero a partire dagli anni Novanta. La stessa fonte ricorda anche la creazione di una scuola privata d’arte e l’esperienza dell’Atelier d’artista nel Palazzo delle Arti di Lamezia Terme.
Nel corso degli anni il suo lavoro è stato presentato in numerosi contesti. Già nel 2013 una mostra a Cirò ricordava partecipazioni e riconoscimenti in diverse città italiane e all’estero, da Parigi a Barcellona, dalla Grecia al Brasile, descrivendola come un’artista calabrese residente a Roma e già apprezzata dalla critica e dal pubblico.
Tra le esperienze romane figura anche la personale “Caput Mundi”, dedicata al rapporto tra la vita nella Capitale e le suggestioni della Calabria.
“Dall’ombra alla luce”: l'opera diventa esperienza
Nella mostra attualmente in corso a Roma, pittura, scultura, scrittura, luce e suono si incontrano per trasformare gli ambienti della Casa Museo Andersen.
L’opera non viene semplicemente collocata all’interno delle sale: è pensata specificamente per quegli spazi e accompagna il pubblico in una dimensione immersiva.
Due ambienti oscurati costituiscono il cuore dell’intervento. Segni, lettere, frammenti di scrittura, pigmenti, scultura e luce modificano la percezione degli spazi, costruendo un percorso tra ciò che appare e ciò che rimane nascosto.
La figura femminile resta centrale nella ricerca di Mistral FDB. Non semplicemente come soggetto pittorico, ma come luogo attraverso il quale riflettere sul rapporto tra individuo e società, sulla violenza, sull’ingiustizia, sul silenzio, sulla memoria e sulla responsabilità individuale e collettiva. La ricerca è articolata nei cicli Mitologia, Letteratura e Contemporaneità e confluisce nel progetto itinerante Crime Visions.
Un lavoro nel quale l’artista continua a mettere in relazione il linguaggio contemporaneo con una memoria profondamente mediterranea.
«Non voglio consegnare risposte già pronte, ma interrompere l’indifferenza. Se il visitatore esce con una domanda che continua a lavorare dentro di lui, l’opera ha già aperto un varco», afferma Mistral FDB.
Un talento calabrese da continuare a raccontare
Il percorso di Francesca De Bartolo dimostra come sia possibile partire da una realtà del Mezzogiorno, costruire nel tempo un’esperienza professionale nella Capitale e nei circuiti artistici nazionali e internazionali e, allo stesso tempo, non recidere il rapporto con le proprie origini.
Da Cirò Marina a Roma, passando attraverso esposizioni, sperimentazione, insegnamento e ricerca, Mistral FDB continua infatti a portare con sé immagini, suggestioni e memoria della Calabria.
E “Dall’ombra alla luce” non rappresenta un punto d’arrivo.
Il progetto è dichiaratamente itinerante e destinato a trasformarsi nel confronto con musei, istituzioni e luoghi differenti.
Per questo il racconto continua. Dopo Roma, l’attenzione tornerà presto sulla Calabria, dove nelle prossime settimane seguiremo una nuova tappa espositiva dell’artista e avremo modo di approfondire ulteriormente la storia e il lavoro di una donna di Cirò Marina che ha saputo costruire, negli anni, un proprio spazio nel panorama dell’arte contemporanea.
“Dall’ombra alla luce” è visitabile fino a domani, giovedì 24 settembre, alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen, in via Pasquale Stanislao Mancini 20 a Roma, dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.45.

