A Girifalco, nel cuore del Catanzarese, il rumore dei telai è tornato a riempire le stanze e a raccontare una storia che sembrava perduta. A riportarla in vita è Rocco Vitaliano, 21 anni, che a soli vent’anni ha deciso di trasformare una passione in lavoro, aprendo un laboratorio dove tradizione e moda si incontrano.

Tra fili, tessuti e strumenti recuperati dal passato, Rocco custodisce e rinnova un sapere antico, imparato non sui libri ma direttamente dalle mani degli anziani del paese. «I mestieri non si studiano, si imparano con la pratica», spiega in una delle puntate di LaC Storie, il format in onda su LaC Tv a cura del fotoreporter Saverio Caracciolo.

La passione nasce da lontano, tra le mura di casa. «Da bambino cucivo e ricamavo con mia nonna, una delle sarte più conosciute di Girifalco. È stata lei a trasmettermi tutto e a sostenermi fin dall’inizio». Proprio nella soffitta della nonna si trovava il primo telaio.

Nel suo laboratorio, Rocco utilizza telai antichi recuperati da vecchie soffitte e restaurati con cura. Alcuni hanno oltre due secoli di storia. «Un tempo il rumore dei telai si sentiva per le strade del paese, poi tutto è andato perduto. Io ho voluto salvarli e farli rivivere».

Ogni macchina porta con sé non solo una funzione, ma anche un patrimonio di credenze e tradizioni: immagini sacre, simboli come il corno utilizzati per proteggere il lavoro da quello che un tempo veniva chiamato “l’occhio”, credenza popolare secondo cui lo sguardo malevolo o l’invidia potevano danneggiare il lavoro dell’artigiano.

Rocco la unisce alla moda, realizzando abiti contemporanei e persino capi da sposa con lavorazioni particolari. «Tradizione e innovazione sono le parole chiave del mio lavoro», sottolinea.

Aprire un’attività a vent’anni non è stato semplice, ma le soddisfazioni non mancano. «Quando le persone si fermano, apprezzano quello che fai, capisci che sei sulla strada giusta». Dietro c’è anche una famiglia con il commercio nel sangue e la consapevolezza di avere «un mestiere nelle mani».

Lo sguardo è già rivolto al futuro. «Il mio obiettivo è diventare un grande stilista. Il mio idolo è Gianni Versace. Perché non potrei diventare un nuovo Versace?». Determinazione e ambizione non gli mancano, così come il desiderio di portare il nome del suo paese oltre i confini locali. «Ai giovani dico di inseguire i propri sogni, nonostante le difficoltà. Bisogna stringere i denti e lottare». E mentre il telaio continua a battere il suo ritmo, a Girifalco il passato torna a vivere, trasformandosi in futuro.