Sole, vento e temperature più miti premiano Vibo, terza nella classifica 2026 del benessere climatico. Crotone, Catanzaro e Reggio si difendono, mentre soffrono le città del Nord. Sullo Stretto record di notti ad alta temperatura: sono 114
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Soltanto Ancora e Bari davanti: per una volta Vibo Valentia si trova dalla parte giusta di una classifica, sul podio dell’Indice di Vivibilità Climatica grazie a sole, brezze marine che contrastano il caldo e il freddo eccessivi, assenza della canicola africana. Sono queste caratteristiche che premiano le città italiana dove si vive meglio dal punto di vista meteorologico. Subito dietro Vibo Valentia. Al quarto e al quinto ci sono altre due città del Sud: Brindisi e Trapani.
Queste le posizioni delle città calabresi: Vibo sul podio al terzo posto (736 punti), Crotone si piazza in 21ma posizione (con 640 punti nell’Indice), Catanzaro è al 31° posto (indice pari a 610), Reggio Calabria al 55° (567 punti), Cosenza al 73° (con 541 punti).
Nella classifica nazionale non va bene il Nord, in particolare la Pianura Padana, così come le grandi città. Sono i dati che arrivano dall'edizione 2026 del rapporto, progetto de iLMeteo.it e del Corriere della Sera, che può essere consultato sul sito corriere.it e approfondito sul sito de iLMeteo.it.
Reggio Calabria: record per le notti tropicali
Tra le città calabresi compare spesso Reggio Calabria, per questioni legate al gran caldo: è terza in Italia per ondate di calore (i giorni consecutivi con temperatura media sopra la media storica per un minimo di 4 giorni) dopo Salerno e Catania. Reggio guida la classifica delle notti tropicali: per 114 volte tra le 21 e le 8 del mattino successivo la temperatura minima è stata uguale o superiore a 20 gradi.
Due calabresi in buona posizione anche nella classifica del comfort per umidità, che calcola i giorni con umidità nel range 30-75%: 32 giorni per Catanzaro, 23 per Vibo Valentia.
Ottimo il posizionamento di Vibo anche nel ranking della temperatura percepita: i giorni in cui caldo e umidità fanno percepire temperature pari o superiori a 32 gradi sono soltanto 5 (a Catania 103, a Potenza 7, a Campobasso zero).
Indice climatico, solo 5 città sfuggono al caldo estremo
Il 2025 è stato il quarto anno più caldo dal 1800 con un aumento medio delle temperature di 1,77 °C. L'analisi sui dati meteorologici di 108 capoluoghi mostra che lo scorso anno solo 5 di loro non hanno sofferto nessuna giornata di "caldo africano", quelle in cui la colonnina di mercurio sale oltre i 34 gradi: Belluno, L'Aquila, Teramo, Campobasso, Ancona. Oristano è quella che, invece, ha patito più giornate di calore: ben 45. Tra le città più grandi, Firenze al quarto posto con 42 giornate, Roma ottava con 39 giorni, Bologna al tredicesimo posto con 31, Milano ha avuto 20 giornate, una in più di Napoli. Se si guarda all'l'indice di calore, che combina temperature elevate e alti tassi di umidità, ai primi sei posti si piazzano città di Sicilia e Sardegna, con Catania che è la più afosa con 103 giorni. Le notti tropicali con temperature oltre i 20 gradi sono state più di 110 a Reggio Calabria, Taranto e Palermo, 96 a Genova, 95 a Napoli e 77 a Milano. Specularmente, lo scorso anno si sono ridotte le giornate fredde. In 80 capoluoghi, il termometro non è mai sceso sotto i 3 gradi durante il giorno. Anche Milano, nella sua area urbana, non ha registrato mai un valore sotto questa soglia; soltanto in periferia è ghiacciato in qualche notte invernale.
«Il miglior clima italiano nelle città costiere»
«La classifica generale del 2025 rispecchia un andamento registrato, ormai sempre più spesso, dal 2000 a oggi: il miglior clima italiano si trova nelle città costiere, dalla Liguria a tutto il versante adriatico e alle Isole Maggiori», afferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei rapporti con i media de iLMeteo.it. «Con il riscaldamento globale gli 8.000 km di costa italiana sono un rifugio contro la canicola, anche se le notti estive stanno diventando sempre più afose anche al mare».
Il progetto Indice di Vivibilità Climatica registra il benessere climatico del nostro Paese sulla base di 17 parametri - dagli eventi estremi ai giorni di gelo, dalle raffiche di vento alle ondate di calore - attraverso la raccolta e l'analisi di oltre 400 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia. «L'Indice di Vivibilità Climatica in questi anni ha posto l'accento su un tema centrale: l'influenza sempre crescente che il clima esercita sulla nostra società», ha affermato Emanuele Colli, amministratore de iLMeteo.it. «Mai come oggi prevedere il tempo e analizzare le variazioni climatiche significa anche comprendere meglio le dinamiche alle quali sono sottoposte persone e territori», ha concluso.

