Il 25 giugno nell’Aula di Montecitorio sono stati ricordati gli 80 anni dalla prima riunione dell’Assemblea Costituente, eletta il 2/3 giugno del 1946 contestualmente al referendum istituzionale sulla forma di Stato, che si espresse per la Repubblica.Allora i rappresentanti del popolo, eletti con suffragio universale, fecero la Costituzione.

Un Aula affollata, quella del 25 giugno 2026, dalle più alte cariche dello Stato, da una nutrita rappresentanza di ex parlamentari protagonisti con onore di una lunga storia parlamentare . Discreta e contenuta la presenza dei parlamentari in carica anche nel numero .

Il presidente della Repubblica ha fatto riferimento ai momenti più salienti del nostro Risorgimento,ai martiri della furia fascista,ai protagonisti della nuova Italia che nasceva per volontà popolare,ai primi presidenti dell’Assemlea Costituente e agli illustri personaggi che nella commissione dei ‘75 redissero la Carta Fondamentale. Mattarella ha fatto un Intervento elevato,ricco di citazioni, in cui il popolo trovava nei suoi rappresentanti liberamente scelti, le ragioni ricostruttive delle libertà civili e della democrazia per tanti anni negate.

Le celebrazioni hanno senso se patrimoni di valori conquistati con sacrifici siano difesi. Oggi è difficile immaginare che quel patrimonio sia intatto.

Mi è sembrato che il presidente della repubblica, esaltando un passato glorioso evocasse per il futuro discontinuità rispetto un presente esangue, in cui la Costituzione è stata geneticamente modificata e svuotata sin dal 2001 da maggioranze di sinistra, in un ibrida alleanza con Lega, nel titolo V e poi continuamente mutilata e modificata con le leggi elettorali, che hanno trasformato i rappresentanti del popolo da espressioni del territorio in rappresentanti di grumi di potere, che hanno accantonato gli ideali sopiti e hanno reso il futuro incerto.

Se l’Assemblea Costituente pote’ ben operare lo si deve a tanti spiriti illuminati. Un ruolo importante lo ebbero la visione di De Gasperi e il realismo di Togliatti che seppe contenere le spinte estreme.

Dicevamo che la presenza dei parlamentari era contenuta nei numeri e scarsamente animata. Se ai cittadini viene sottratto il potere della scelta dei suoi rappresentanti vengono oscurate le pagine più belle delle conquiste civili. La proposta di legge elettorale attuale confezionata dalla maggioranza, con una certa sinistra non limpida , continua a svuotare rovinosamente la Costituzione e a cancellare l’opera dei I protagonisti dell’Assemblea Costituente.Allora la celebrazione,gli addobbi, il concerto dell’altro giorno sono solo un ricordo dovuto. Nulla più!

Bisogna introdurre le preferenze,senza premi di maggioranza che uccidono il proporzionale e la corretta rappresentanza del territorio. E’ devastante il disegno di sottrarre al presidente della Repubblica la scelta del presidente del Consiglio con l’indicazione del “premier” nelle liste. Tra il potere dei cittadini di scegliere la propria rappresentanza democratica e la governabilità non ci sono dubbi.

La seconda è una illusione può essere solo stabilità che è cosa diversa dalla governabilità, mentre la prima è la difesa vera della democrazia come fu in quel giugno del 1946. Gli italiani scelsero la libertà,democrazia e non l’ autocrazia. La sovranità popolare non va solo evocata, ma garantita senza finzioni!