Il sindaco di Cosenza oggi ci ha pesantemente attaccati definendoci “banditi politici e ricattatori”. Un aspirante presidente di Regione dovrebbe sempre avere senso della misura e contegno. Il primo cittadino bruzio ci avrebbe riservato tutt’altro atteggiamento se non avessimo scritto che la sua candidatura incontra resistenze e difficoltà ad essere accettata nel centrodestra. Sicuramente ci avrebbe proposto anche per il premio Pulitzer se avessimo avallato il silenzio sulle sue pesanti inchieste giudiziarie

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di Pasquale Motta
La libertà di stampa ai tempi di Mario Occhiuto non è il colera ma quasi

VIDEO CONSIGLIATI

Nuovi scenari politici in vista delle Regionali: Occhiuto e Oliverio sempre più ostinati e soli
di Pasquale Motta
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Non è la solitudine dei numeri primi quella che accomuna il presidente della Regione e il sindaco di Cosenza ma quella determinata dal mutamento del quadro politico. Zingaretti e Orlando notificano l’avviso di sfratto al Governatore, mentre nel campo avverso, quello del primo cittadino bruzio, seppur sono tutti garantisti, è altrettanto vero che nessuno è disposto a rischiare una vittoria certa in conseguenza di una condanna che potrebbe mettere fuori gioco il presidente a pochi mesi dalla sua elezione con tutte le conseguenze e gli effetti della legge Severino

Occhiuto, Manna e Oliverio
di Pasquale Motta
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Il rieletto primo cittadino della città del Campagnano si pone al centro del dibattito regionale in vista dell’individuazione di un candidato diverso rispetto sia all'attuale governatore che al sindaco di Cosenza. «A Rende si è affermato il modello civico più autentico». Un’affermazione che sembra quasi indicare un'alternativa al civismo taroccato del presidente della Regione e del sindaco bruzio

Con Forza Italia a rischio implosione naufraga la candidatura di Mario Occhiuto
di Pasquale Motta
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Il risultato delle Europee indebolisce il disegno del sindaco di Cosenza presidente della Regione. Il quadro politico che sembrava si fosse assestato e che conteneva anche il sogno della Santelli sembra essersi maledettamente complicato e reso ancor più intricato dalla parabola  giudiziaria che, a quanto si dice non sia affatto terminata

“Rimpiazzo”, una Gomorra vibonese: l’eroismo degli imprenditori e il veleno di certi calamai
di Pasquale Motta
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Diciamocelo senza ipocrisie: l’accelerazione di questa inchiesta ha coinciso con l’arrivo alla Dda di Catanzaro del dottor Gratteri. In tutti questi anni, in attesa dell’azione della giustizia, gli imprenditori/vittime, sono stati solo facile obiettivo di qualsiasi azione criminale e, con alti e bassi, hanno difeso le loro attività, le loro famiglie e, soprattutto, non si sono piegati

Vibo Valentia, l’avvocato Maria Limardo
di Pasquale Motta
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Si chiama Maria Limardo, è un avvocato, ha il linguaggio asciutto e semplice delle donne concrete e intelligenti. A Mangialavori bisogna dare atto a questo punto di aver messo in moto un processo virtuoso di riabilitazione politica del suo schieramento: l’innovazione della coerenza. Sarà una battaglia dura, i notabili di sempre, i poteri forti della città, quelli cioè che considerano il  centro, la destra, la sinistra, distintivi da abbinare alle chiacchiere piuttosto che a visioni della società, pur di mantenere le loro ataviche rendite di posizione e il loro consolidato potere di veto, statene certi, venderanno cara la pelle

Giulia Grillo e Mario Oliverio
di Pasquale Motta
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Siamo nuovamente nel baratro della guerriglia istituzionale che il governatore conduce in un clima di debolezza politica senza un partito, con un indice di gradimento da parte dei calabresi ai minimi storici e con uno scarso appeal nel merito della questione. Sulla nomina dei manager della sanità, infatti, il presidente ne fa una questione di prerogative

Chi ha interesse a destabilizzare la magistratura calabrese e il procuratore Gratteri?
di Pasquale Motta
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Sorge spontaneo l’interrogativo che tento di sollevare in questo pezzo: chi poteva avere interesse a diffondere queste notizie riservate? A mio avviso, nessuno, dei due protagonisti della vicenda, Otello Lupacchini e il procuratore di Catanzaro, diversi nel profilo, ma entrambi considerati serissimi sul piano professionale. Qual è, dunque, l’obiettivo di una tale strategia? Forse qualcuno puntava ad un conflitto tale da creare un corto circuito e preparare il terreno di una serie di incompatibilità dei capi degli uffici a catena?

Come sarà il 2019? Il video editoriale di Pasquale Motta
di Redazione
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Chiudiamo il 2018 con un bilancio negativo per la nostra regione sul piano sociale ed economico. Il futuro risulta ancora incerto, bisogna lavorare per una Calabria migliore da consegnare ai nostri figli

Mario Oliverio e il Cappellaio matto
di Pasquale Motta
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Il riesame ha confermato pari pari il dispositivo del Gip. E ora? I tempi si allungano. Con queste premesse, la vicenda, da pasticcio politico/giudiziario iniziale, rischia di slittare velocemente a pasticcio istituzionale e, altrettanto velocemente, trasformarsi in una farsa dai contorni tragico-comici. E, chiaramente, dagli esiti imprevedibili

Mario Oliverio, il Pd, il garantismo, il giustizialismo, la stampa e poi Buon Natale
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Qualcuno dopo il mio precedente editoriale ha sollevato delle polemiche accusandomi di aver  sposato la causa giustizialista.  Chiarisco, per chi ne ha voglia, il mio punto di vista già, comunque, abbastanza chiaro. Sulle opinioni editoriali, si fanno chiacchiere, retorica a buon mercato messa in atto spesso da stretti collaboratori del Presidente lautamente pagati, pensando o illudendosi, evidentemente, di far bene e compiacere il capo

Oliverio e Adamo
di Pasquale Motta
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Gli atti dell’inchiesta ripropongono, invece, una questione politica della quale più volte abbiamo scritto e parlato: la qualità e la deriva di una classe dirigente che da troppo tempo sta condizionando il futuro del centro sinistra in questa regione. Se questa classe dirigente volesse essere veramente generosa verso la parte politica che gli ha permesso di avere una sfolgorante carriera nel corso di oltre un ventennio, dovrebbe prendere cappello e andare via

Pasquale Motta
di Pa. Mo.
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Cosa impedisce al leader di Vibo Unica di presentare una mozione propria e portarla alla discussione consiliare? Sono passati 20 giorni da quando Giovanni Russo ha annunciato la propria mozione, scelta quasi ridicolizzata dall’ex presidente del consiglio comunale, e tuttavia della propria mozione, allo stato, non c’è traccia

Luciano e Mangialavori
di Pa. Mo.
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Da tempo e da più parti, si invoca la cacciata del primo cittadino. Eppure Elio Costa rimane in sella, nonostante l’opposizione avrebbe i numeri per una mozione di sfiducia. I ben informati sostengono però che molti degli oppositori a Costa sono attaccati alla sella, forse più dello stesso Sindaco, e soprattutto sarebbero attaccati all’indennità che, seppur modesta, rappresenta una buona integrazione al reddito. Paradosso di una politica inconsistente l’atteggiamento di Stefano Luciano

Oliverio e Scura
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Se in questi anni, almeno secondo quanto sostiene il governatore della Regione, il governo nazionale ha operato in violazione della Costituzione, per quale motivo il Presidente ha aspettato fino ad oggi per sollevare quello che egli ritiene un conflitto di attribuzione? Diciamoci la verità fino in fondo e senza ipocrisie. I dati del piano di rientro sanitario sono stati uno sfacelo anche nell’epoca e per responsabilità di Mario Oliverio