Una poltrona (d'auto) per tre, a Bevacqua due autisti non bastano

Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale affida un nuovo incarico nella sua struttura. Ma non revoca quelli ai due chauffeur che aveva già nominato nei mesi scorsi. Con un gioco di prestigio matematico ognuno incasserà 14.350 euro l'anno

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di Camillo Giuliani
12 agosto 2020
17:45
Domenico Bevacqua nella sua auto, diretto verso Palazzo Campanella (foto Facebook)
Domenico Bevacqua nella sua auto, diretto verso Palazzo Campanella (foto Facebook)

Se c'è un'attività che in Consiglio regionale non si ferma mai, a prescindere da pandemie o crolli, è l'affidamento degli incarichi nelle strutture. Con il trucchetto del 50% - si nominano due persone per lo stesso lavoro e si fa dividere loro lo stipendio in parti uguali – sono stati centinaia quelli distribuiti dalle elezioni ad oggi. Ma Mimmo Bevacqua, capogruppo del Pd a Palazzo Campanella, ha deciso di abbandonare questa tradizione consolidata, con una scelta che fa vacillare le certezze dei comuni mortali in tema di matematica e potrebbe fare proseliti tra i membri dell'Aula Fortugno.

La matematica è un'opinione

L'ultimo bollettino regionale riporta infatti un nuovo ingresso nella già nutrita struttura dell'esponente del Pd. Si tratta del rossanese Eugenio Zubaio, ex vicesindaco di Longobucco, chiamato a rivestire l'incarico di autista al 50% del consigliere regionale fino al 2025 con uno stipendio annuo di circa 14.350 euro. Zubaio va ad aggiungersi ai due responsabili amministrativi, ai due segretari particolari, ai due componenti interni, al supporto tecnico interno, al supporto funzionale e al collaboratore esperto che già affiancano Bevacqua. Ma, soprattutto, ad altri due autisti al 50%. Se altri suoi colleghi – come Giuseppe Graziano, che pure la macchina la guida da solo – di autisti ne hanno nominati anche quattro finora, sostituendo però di volta in volta i prescelti, Bevacqua ha deciso invece di sfidare l'aritmetica classica con una nomina che non contempla la revoca di una delle precedenti: nella sua struttura 50+50+50 pare faccia 100 e non 150.

Uno stipendio da dividere “in tre metà”

La prima metà dei 28.700 euro di stipendio che spetterebbero a un autista se fosse l'unico incaricato la incassa dallo scorso aprile Raffaele Morrone, consigliere comunale ad Acri. La seconda metà, invece, è toccata in sorte a Mario Aragona, che a Montalto Uffugo è segretario del movimento civico “Insieme Libera-Mente Insieme”. Nel centro a pochi chilometri da Cosenza Aragona guida il movimento vicino a Zonadem, in Regione guida invece la vettura del fondatore di Zonadem, ossia Bevacqua. Ma siccome non c'è due senza tre, nel Burc del 10 agosto ecco arrivare la “terza metà” per Zubaio, ma non la revoca dell'incarico ad uno dei beneficiari delle altre due.
Errore del consigliere o dei funzionari che si sono occupati della pratica? Non è dato saperlo. L'unico posto ancora disponibile nella struttura di Bevacqua, in teoria, sarebbe quello da collaboratore esperto al 50%. A meno che il capogruppo dei democrat non nomini anche un terzo segretario particolare o responsabile amministrativo al 50%, s'intende.

 

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