Ottantatremila euro sono una cifra importante, soprattutto quando si parla di case popolari, famiglie in difficoltà e un ente pubblico alle prese con un contenzioso tributario di milioni di euro. Fermarsi a quella cifra, tuttavia, senza considerare il ruolo della rappresentanza nazionale, rischia di offrire una lettura incompleta di una questione che riguarda il futuro dell'edilizia residenziale pubblica e le risorse necessarie per garantirne la sostenibilità.

È quanto sostiene Grazia Maria Carmela Iannini, commissaria straordinaria dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica della Calabria (Aterp Calabria) e componente della Giunta esecutiva nazionale di Federcasa, intervenendo nel dibattito sugli 83.813 euro destinati alla federazione che riunisce le aziende pubbliche della casa.

«Quando si amministrano circa 40mila alloggi, ogni euro deve essere speso con attenzione, ma sarebbe un errore confondere il risparmio con la rinuncia agli strumenti necessari per affrontare i problemi. L'Imu rappresenta una delle questioni più pesanti per il nostro bilancio e non possiamo pensare di risolverla restando isolati», afferma Iannini, sottolineando come il contenzioso legato all'Imposta municipale propria richieda risposte che superano i confini regionali.

Il peso dell'Imu e la necessità di una soluzione nazionale

La questione fiscale, spiega la commissaria, riguarda il trattamento degli immobili destinati all'edilizia residenziale pubblica e incide sulla disponibilità di risorse per la manutenzione e il recupero degli alloggi. Una problematica che coinvolge diverse aziende italiane e che, secondo Iannini, non può essere affrontata soltanto attraverso iniziative locali, ma richiede un confronto con il Governo e il Parlamento.

«Le regole fiscali si cambiano a Roma, non chiudendosi negli uffici di Catanzaro. Per questo la Calabria deve partecipare ai tavoli nazionali nei quali si studiano le possibili soluzioni. Uscire da Federcasa non cancellerebbe il problema dell'IMU, ma significherebbe rinunciare a uno degli strumenti attraverso i quali possiamo contribuire ad affrontarlo», precisa la commissaria straordinaria.

La presenza di Aterp Calabria in Federcasa, ricorda Iannini, non si limita al pagamento della quota associativa. L'Azienda partecipa alla Giunta esecutiva nazionale e, attraverso una commissione dedicata alla questione Imu, contribuisce all'elaborazione di studi e proposte da sottoporre alle istituzioni competenti. Un'attività che, secondo la commissaria, consente alla Calabria di rappresentare direttamente le proprie esigenze e di partecipare al confronto sulle politiche abitative.

«Sui costi siamo intervenuti noi per primi»

L'adesione a Federcasa, chiarisce ancora Iannini, risale a molti anni fa e precede l'attuale gestione commissariale, mentre la quota associativa viene determinata secondo criteri collegati al numero degli alloggi gestiti, circa 40mila nel caso di Aterp Calabria.

La commissaria ricorda inoltre che già nel 2025, a fronte delle difficoltà finanziarie legate al contenzioso Imu, aveva rappresentato alla federazione la necessità di rivedere il peso delle quote associative, prospettando anche una sospensione della partecipazione o modalità di pagamento più sostenibili.

«Non abbiamo aspettato che qualcuno ci spiegasse quanto sia importante risparmiare. Siamo stati noi stessi a chiedere una revisione delle quote, proprio perché conosciamo le difficoltà del nostro bilancio. Ma chiedere di pagare meno per essere rappresentati è ben diverso dal sostenere che non serva essere rappresentati», sottolinea Iannini, ribadendo che l'obiettivo dell'Azienda è contenere i costi senza rinunciare alle opportunità offerte dal confronto nazionale.

Federcasa, aggiunge la commissaria, rappresenta anche una sede di collaborazione sulle opportunità di finanziamento, sulla riqualificazione energetica degli immobili e sui programmi nazionali per l'edilizia pubblica, compresi quelli collegati al Piano Casa. Attività che permettono alle aziende associate di condividere esperienze, approfondire le opportunità disponibili e contribuire all'elaborazione di proposte comuni.

«Il nostro obiettivo è tutelare le famiglie, non difendere una quota associativa»

La priorità di Aterp Calabria, ribadisce la commissaria straordinaria, rimane la tutela degli assegnatari, il miglioramento delle condizioni degli alloggi e la ricerca di nuove risorse per la manutenzione e il recupero del patrimonio abitativo.

«La trasparenza è un dovere e ogni spesa pubblica deve poter essere spiegata, ma guardare soltanto a una cifra senza considerare il contesto significa perdere di vista la questione principale. Il nostro obiettivo non è difendere una quota associativa, ma lavorare per cambiare le regole che penalizzano le aziende pubbliche della casa», afferma Iannini.

La commissaria conclude richiamando il valore della partecipazione istituzionale e la necessità di affrontare le criticità dell'edilizia popolare attraverso iniziative condivise. «La domanda non è soltanto quanto costa alla Calabria partecipare a Federcasa, ma quanto rischierebbe di costarle rinunciare a far sentire la propria voce quando si discutono le regole che riguardano il futuro delle case popolari. Noi abbiamo scelto di esserci, chiedendo costi più sostenibili e lavorando per ottenere risultati concreti per le famiglie calabresi», conclude Grazia Maria Carmela Iannini.