Il sindaco facente funzione, carico ed emozionato, rilancia: «Io sono sempre ottimista perché ci metto la faccia, forte di una storia personale e di una tradizione familiare al servizio della città». E il segretario regionale Irto apre la campagna: «Vogliamo aprirci a una discussione ampia con la città»
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«Ho appena depositato la mia candidatura come candidato unico del Pd, questo è un aspetto importante. Oggi c’è tutto il partito qui con me e io lo ringrazio. Sono diventato il punto di sintesi di queste primarie che rappresenteranno un momento di grande coinvolgimento e mobilitazione. È un percorso che abbiamo voluto tracciare con la segreteria nazionale, regionale, provinciale e comunale, con il consigliere Falcomatà. Oggi ci sono tutti e questo mi riempie d'orgoglio perché è un impegno dedicato alla città. Il partito Democratico si è speso e si spenderà per la città».
Si mostra carico, quanto emozionato, Domenico Battaglia all’atto di presentare la sua candidatura alle Primarie del centrosinistra. È vero, c’era tutto il partito nella sala scelta dal Pd per questo appuntamento, ma c’erano anche gli affetti del sindaco facente funzioni che all’inizio e alla fine della conferenza ha abbracciato il fratello Luca, reduce da un periodo molto difficile, di cui porta ancora i segni, ma che non ha voluto mancare ad una delle tappe forse più importanti della carriera politica di Mimmetto. Scappa anche qualche lacrima. Vera. Ma Battaglia è concentrato, e pronto a dare battaglia ai suoi avversari.
«Io sono sempre ottimista perché ci metto la faccia, forte di una storia personale e di una tradizione familiare al servizio della città. Ci spenderemo anche in questa occasione fino all’ultima goccia di sangue. Noi vogliamo inaugurare un terzo tempo. Attraverso le primarie sceglieremo il candidato sindaco che si porterà in dote 12 anni di grande lavoro, dopo avere ereditato una città in macerie e averla portata oggi a competere in tutti i tavoli nazionali. Abbiamo creato sinergie importanti con tutti. Abbiamo costruito posti di lavoro, ridato volto e dignità a questa città e dunque crediamo di avere le carte in regola per affrontare le elezioni del 24-25 maggio col piglio di chi vuole vincerle».
Battaglia, poi, carica di significato l’appuntamento, ripetendo ancora una volta che si tratterà di un test nazionale. «Sono pochi i capoluoghi di provincia che vanno al voto, Venezia, Salerno, Reggio Calabria. Le amministrative, insieme al referendum, accompagneranno il percorso che poi porterà alle Politiche del 2027. Il Centrosinistra ha quasi annullato il gap rispetto al centrodestra, quindi anche la città di Reggio sarà laboratorio di esperienze politiche e noi speriamo di dare una risposta all'intera Nazione, riconquistando Reggio per poterla proiettare e per poter proseguire un percorso che ci vede alla guida della città già da 12 anni».
«Tra 15 giorni – sottolinea Mimmetto Battaglia - si riannoderanno un pò i fili di questo percorso, che vuole essere assolutamente inclusivo. Colloquieremo con tutte le forze del Centrosinistra alternative al Centrodestra, quindi anche con i movimenti civici, con coloro che sono in campo da tanto tempo, e proveremo a creare sintesi per offrire il panorama più largo possibile di formazioni politiche, accanto al candidato di Centrosinistra. Ai reggini chiedo di avere fiducia e sono certo della loro maturità e capacità di riconoscere il lavoro svolto in questi anni».
Irto: «Auspichiamo una larga partecipazione»
Presente anche il segretario regionale e senatore Nicola Irto che innanzitutto ha inteso valorizzare lo «straordinario lavoro» che ha fatto il Partito Democratico, assieme al centrosinistra, per fare le primarie: «saranno un momento importante di partecipazione e discussione».
Dunque oggi si apre la campagna elettorale per le primarie e il Pd in tutte le sue componenti promuove i dodici anni dell’amministrazione Falcomatà, ammettendo naturalmente che si può fare sempre meglio, ma avvertendo amministratori, militanti e iscritti: «questo vuol dire discutere con la città, andare sui territori, confrontarsi con i cittadini, confrontarsi sulle tante cose positive che sono state fatte in questi anni, ma anche le cose che mancano, le cose che vanno fatte, le cose che non vanno, per migliorarle e per mettere in campo anche un progetto futuro di città».
Per il segretario regionale, quello delle Primarie è uno snodo importante anche per ribadire i valori del centrosinistra: «è un sistema di confronto con i cittadini, è un sistema democratico, è un sistema per capirci che noi auspichiamo. Noi siamo il Partito Democratico, siamo nati dalle primarie, sono del nostro Dna, e a Reggio Calabria fare le primarie per noi ha un significato importante perché è la più grande città della Calabria e quindi è un momento molto utile. Vogliamo aprirci a una discussione ampia con la città per confrontarci sulle tante cose positive fatte, sulle tante cose ancora che bisogna migliorare, che bisogna cambiare, che bisogna mettere in campo, quindi non chiudendosi e dire va tutto bene madama la Marchesa.
Potremmo trovare un candidato confezionato, così come avviene spesso, ma abbiamo evitato. Ci siamo messi in campo con le primarie caricandoci la responsabilità di costruire un percorso di questo tipo. Vogliamo che ci sia una larga partecipazione, il pronostico che vorrei darvi e che spero si possa realizzare è una grande partecipazione popolare, credo che sia un bel segnale in un tempo in cui si vota sempre di meno alle elezioni, in un tempo in cui c'è disaffezione verso la politica, verso i partiti, verso l'impegno politico».

