Boccia a Cosenza: «Oggi è responsabilità dell’Italia intera risanare la sanità in Calabria»

Il ministro in visita all'ospedale da campo montato dall'esercito. E sul commissario: «Non deve diventare una figura mitologica, ora priorità all'emergenza in corso» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Emily Casciaro
23 novembre 2020
11:09
Il ministro Boccia a Cosenza
Il ministro Boccia a Cosenza

«Questa è la soluzione per l’emergenza acuta di una provincia che ha bisogno della vicinanza dello Stato e della protezione civile. Con questo ospedale da campo mettiamo in sicurezza una intera aria».

Sono le parole del Ministro agli Affari regionali ed autonomie Francesco Boccia, a Cosenza per verificare l’avvio dell’ospedale da campo montato in tempi record dall’esercito nell’area di Vaglio Lise.

«Lo Stato ha inviato dall’inizio della pandemia 46 milioni di materiali consumabili in Calabria, quasi 43 milioni di mascherine e tanti altri materiali che sono stati distribuiti e sono tuttora in distribuzione. Sono stati distribuiti 193 ventilatori polmonari per la terapia sub-intesiva che devono diventare tutti posti letto» - ha proseguito.


Incalzato dai giornalisti sulla nomina del commissario ad acta, il ministro Boccia ha detto: «Molte cose sono state fatte, la condizione della sanità calabrese è figlia di una storia che non devo ricordare io a nessuno. Oggi è responsabilità dell’Italia intera mettere in sicurezza la sanità calabrese. Ma il commissario ad acta non deve diventare una figura mitologica. Ora dobbiamo occuparci di posti letto, tamponi, dobbiamo pensare alle famiglie che piangono i loro cari ed agli operatori sanitari che rischiano la loro vita. Tutto questo lo facciamo indipendentemente dal commissario ad acta. Quando ci sarà si occuperà del controllo delle procedure».

Insomma per il ministro la nomina del Commissario non è così urgente e necessaria. Ed a chi gli chiede del ruolo di Emergency in Calabria, risponde: «Fanno già un lavoro eccezionale a Milano, grazie alla loro rete riusciremo ad intervenire anche con medici, operatori ed un modello di intervento per gli ospedali da campo che ci potrà essere molto utile. Per questo ringrazio Gino Strada per quello che stano facendo e faranno».

Ma perché Gino Strada non può essere commissario? «Il commissario ad acta ha una funzione diversa» - ha risposto lapidario.

Il tour del ministro in Calabria proseguirà a Crotone nelle zone alluvionate e poi alla Cittadella regionale di Catanzaro per la Conferenza Stato-Regioni, è stata programmata nel'ospedale da campo militare in allestimento nell'area di Vaglio lise adiacente la stazione ferroviaria.

Spirlì: «Tende Esercito precedano apertura ospedali»

«Sono soddisfatto nella misura in cui questo significa superare un'emergenza nell'emergenza. È chiaro che sono dei passaggi che si supereranno con l'allestimento degli ospedali". Lo ha detto il presidente ff della Regione Nino Spirlì anche lui presente a Cosenza con il ministro Francesco Boccia e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, per l'apertura dell'ospedale da campo dell'Esercito italiano. «Questo impianto - ha detto Borrelli - funziona bene, le Forze armate sono consolidate e ci stanno aiutando in tutto il Paese. Dunque tutto va come previsto». 


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